Arca Progjet – Recensione: Arca Progjet

Fin dalle prime note e dai primi ascolti, ci si rende conto che gli Arca Progjet hanno realizzato un’opera prima di grande valore, che saprà mantenere intatto il proprio spirito nel corso del tempo e che colloca a pieno diritto la band come una delle rivelazioni del 2018. Non c’è molto da stupirsi, del resto, nel momento in cui ci rende conto che di questa band fanno parte nomi di rilievo del panorama musicale italiano, fra cui spiccano i nomi dell’ex PFM Mauro Pagani, in qualità di ospite, e di Alex Jorio degli Elektradrive, che invece è uno dei membri fondatori. Un altro motivo per tenere in consideraione gli Arca Progjet è il fatto che, nonostante siamo di fronte a un’opera di progressive rock di ottima fattura, la band non intende fare semplicemente sfoggio delle proprie capacità tecniche. Un brano come “Metà Morfosi“, ad esempio, con la sua alternanza fra una strofa dall’incedere più rock e un ritornello più melodico, sintetizza molto bene i principi su cui si fonda lo stile della band. Non solo progressive, quindi, ma anche rock melodico e AOR si intrecciano nel percorso di ricerca degli Arca Progjet, che immaginano il percorso dell’album come un viaggio alla riceerca della vera bellezza nnel mondo.
L’ascoltatore rimane invischiato in una ragnatela fatta di testi e ritmiche oniriche, che si condensano in brani non particolarmente lunghi e con un buon equilibrio fra gli strumenti. Diversamente da quanto succede in certo progressive rock, quindi, dove possono essere le tastiere a farla da padrone, il sound degli Arca Progjet è il risultato di un lavoro collettivo dove nessuno predomina. Importante anche la ricerca nei testi, che sintetizzano spesso in poche frasi atmosfere che spaziano dall’irreale kafkiano della già citata “Metà Morfosi” a racconti a metà fra la fiaba e l’incubo in “Battito D’Ali“. Un lavoro raffinato, quindi, che offrirà spunti di riflessione e di divertimento a una folta rappresentanza di pubblico, e che ha saputo condensare magnificamente spunti musicali di grande livello, in grado di rilanciare il progressive italiano nel mondo.

Voto recensore
8
Etichetta: Jolly Roger Records

Anno: 2018

Tracklist: 01.Arca 05:16

02.Meta' Morfosi 05:07

03.Requiend 04:24

04.Battito D'Ali 04:33

05.Sulla Verticale 07:02

06.Neanderthal 05:37

07.Cielo Nero 05:13

08.Delta Randevouz 04:10

09.Un. Inverso 03:16

10.Pozzanghere di Cielo 07:07

11.Acqua (Cd Bonus) 05:23
Sito Web: https://www.facebook.com/ARCA-Progjet-1822952744593772/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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