Apocalypse Orchestra – Recensione: The End Is Nigh

Una suggestiva copertina introduce l’immaginario medievale presentato dal primo album degli svedesi Apocalypse Orchestra che con questo “The End Is Nigh” su Despotz Records arrivano all’agognato traguardo del primo full length, dopo che l’hype nei conronti del combo è salito in seguito alle performance con orchestre e figuranti teatrali che ancor di più aiutano a raccontare un mondo fatto di peste, flagellanti, roghi e periodi oscuri.

Non si pensi di trovarsi di fronte a un folk metal, nonostante l’utilizzo di ghironda, cetra, liuto e vari strumenti coevi ma piuttosto la base è un doom metal (specie per la velocità delle composizioni) impreziosito da partiture medievaleggianti dai toni solenni e decisamente azzeccati: l’incipit dominato dalla cornamusa di “The Garden Of Eathly Delights” riesce a catapultare indietro nei secoli fino a quando si innesta un metal con tanto di tastiere che riesce a creare melodie accattivanti e non banali sulle quali si inseriscono voci profonde e pulite (azzeccatissima l’armonia del ritornello) alle quali fanno da contrappunto gli antichi strumenti verso un intermezzo epicamente oscuro ed un finale che si apre verso una melodia catartica e lucente. “Pyre” è ancor più tendente al doom sotto ogni punto di vista salvo poi animarsi nella seconda parte dando vita ad un brano notevole; un coro in latino introduce “Flagellant’s Song”, un pezzo costruito molto bene e che dall’alto dei suoi otto minuti abbondanti non annoia e riesce, al contrario, ad affascinare.

La magia degli Apocalypse Orchestra riesce ad ammaliare, anche quando le voci più leggere armonizzae in maniera magistrale di “Theatre Of War” sono sulla ribalta o la favola medievale diventa musica in “The Great Mortality”, riuscendo pure a creare uno strumentale che pone l’ascoltatore intorno a un fuoco insieme a personaggi che emergono da secoli lontani (“To Embark”): l’album si chiude con una lunga suite in cui elementi mediterranei entrano nella partitura e convincono anche su quel versante di sonorità.

Un buon esordio, questo “The End Is Nigh” degli Apocalypse Orchestra: necessario ascoltare con curiosità e con un interesse di carattere storico, necessario per approcciarsi ad un CD di indiscutibile valore.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Despotz Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. The Garden Of Eathly Delights 02. Pyre 03. Flagellant’s Song 04. Exhale 05. Theatre Of War 06. The Great Mortality 07. To Embark 08. Here Be Monsters
Sito Web: http://www.apocalypseorchestra.com/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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