Antonio Zuccaro – Recensione: I 100 Inossidabili EP Metal

Volendone dare una descrizione spicciola, L’EP, o extended play, è un formato discografico che potremmo definire come “una via di mezzo tra un singolo e un LP”: con più tracce rispetto alle due o tre di un 45 giri, ma di meno rispetto a quelle di un 33. Ai giorni nostri è uno standard ormai quasi del tutto desueto, almeno per quanto riguarda le grandi produzioni rock o metal, ma per tantissimi anni è stato invece il viatico grazie a cui tantissimi gruppi si sono presentati sul mercato discografico, offrendo un pugno di canzoni in cui mostrarsi al meglio. Dati i bassi costi di produzione, gli EP venivano venduti a un prezzo contenuto agli acquirenti finali, che erano così più propensi a sperimentare l’ascolto di band sconosciute o emergenti.

Abbiamo citato un piccolo passo di questa entusiasmante nuova pubblicazione della Tsunami Edizioni, che fa ben capire di cosa andremo a scrivere. Oggi questo formato discografico sembra essere stato del tutto seppellito e dimenticato, anche con il ritorno alla grande del vinile, degli ultimi anni. Ma chi è stato metallaro ed oggi ha una almeno una quarantina di primavere, ricorderà sicuramente un lungo tempo, dal 1980 fino circa alla metà degli anno novanta, in cui l’EP era un mezzo utilizzato da molte band metal per pubblicare canzoni speciali o che sarebbero finite nelle mani di avidi collezionisti, non solo per il loro valore artistico, ma anche sentimentale. Picture disc, copertine speciali, brani inediti che non sarebbero mai finiti in un disco ufficiale della band del cuore, ma anche e soprattutto, un buon modo per una band emergente, di esordire con un lavoro più breve, dove condensare il loro “meglio”, ed incuriosire gli ascoltatori in attesa del vero e proprio “LP a 33 giri”.

Per questi ed altri motivi, l’opera del volenteroso Antonio Zuccaro, collezionista di riviste e libri dedicati al metal, e logicamente anche di vinili e compact disc, che arriva con “I 100 Inossidabili EP Metal” al suo primo libro ufficiale, potrà risultate veramente molto interessante e soddisfacente. Come ogni collana antologica del genere, ovviamente può non interessare tutti, ma è veramente ben curata, con tutte le copertine a colori, la scaletta delle canzoni contenuti nei lati A e B dei dischi, le formazioni, ed una recensione approfondita e ben scritta, con il track by track ed una storia esaustiva delle varie band, soprattutto di quelle meno conosciute.

Ci sono infatti diverse piccole chicche nel libro, dischi molto rari e che stimoleranno molti lettori ad andarseli a cercare in qualche oscuro mercatino fisico o virtuale, insieme a piccoli grandi classici di band come Armored Saint, Celtic Frost, Anthrax, Iron Maiden, Kreator, Mercyful Fate, Metallica, Queensrÿche, Overkill, Ratt, Running Wild, Savatage, Sepultura, Slayer, Sodom, Strana Officina, Stryper, Tankard, Testament, Twisted Sister, Virgin Steele e Warlord. Una miriade di perle musicali nascoste o dimenticate, che tornano alla ribalta.

Dulcis in fundo (anche se collocata ad inizio libro) una entusiasta prefazione di Steve Sylvester, autentico cultore e collezionista di EP e vinili, che descrive bene un sentimento ed un’epoca molto diversa da oggi: “Ricordo ancora la fatica che feci per trovare una copia import dell’EP Sweet Danger degli Angel Witch, che sapevo contenere nel lato B gli introvabili brani “Flight Ninetee”’ e “Hades Paradise” che il combo inglese non aveva incluso nell’omonimo album di debutto, oppure la piacevole sorpresa quando, rovistando tra gli scaffali del negozio Disco d’Oro di Bologna, trovai l’EP formato 10”dello split tra i Motörhead e le Girlschool (St. Valentines Day Massacre) del quale non sapevo nulla, vista la scarsità di informazioni su queste uscite discografiche particolari da parte delle rare riviste musicali del tempo. Si trattava principalmente di chicche per collezionisti, oggetti “di culto” che sapevano stuzzicare l’interesse degli appassionati più completisti. In genere erano stampati in quantitativi molto più limitati degli album completi, e a volte contenevano al loro interno anche dei gadget, come toppe o adesivi (mi vengono in mente in tal senso quelli di Ozzy), oppure erano proposti in versione picture disc, tutte cose che ne facevano sicuramente aumentare il valore affettivo.”

“I 100 Inossidabili EP Metal” di Antonio Zuccaro è un altro gioiellino da aggiungere alla raccolta di ogni buon metallaro che si rispetti, sia per rispolverare il vecchio chiodo ed un’epoca molto “romantica”, che per riscoprire storie e canzoni che è giusto non siano seppellite nelle nebbie del passato. Da avere!

Etichetta: Tsunami Edizioni

Anno: 2020


Sito Web: http://www.tsunamiedizioni.com/

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