Heaven Shall Burn – Recensione: Antigone

I tedeschi Heaven Shall Burn compiono uno dei passi più importanti della loro carriera, pubblicando su Century Media un disco come ‘Antigone’. Dopo una fiera militanza nel panorama hardcore europeo, dopo aver pubblicato uno split con i connazionali Caliban (anch’essi degni di attenzione) e dopo aver partecipato a tutta una serie di festival metal, ecco che la formazione si presenta ora nei suoi tratti più oscuri, opprimenti, dimostrando ancora una volta come l’hardcore possa facilmente essere applicato a grammatiche strettamente metal. ‘Antigone’, infatti, celebra lo sposalizio fra sostanza metal-core, aggressione thrash (‘The Weapon They Fear’), produzione svedese (‘Architects Of The Apocalypse’) e stacchi decadenti dal sapore nordico (‘Risandi Von’). Ma ciò che colpisce particolarmente è la destrezza degli Heaven Shall Burn nel trovare il giusto equilibrio fra l’estrema rigidità degli Earth Crisis e le soluzioni chitarristiche provenienti principalmente dalla scuola svedese degli At The Gates. Inoltre, la melodia trova buone possibilità per esprimersi nel suo colore grigio in brani come ‘Numbing The Pain’, forse uno degli episodi più malinconici e maledetti di questo disco. In ultima analisi, non sono da sottovalutare gli spunti tecnologici degli Heaven Shall Burn, soprattutto quando in ‘The Dream Is Dead’ accennano al cyber-metal dei migliori Fear Factory. Insomma, ‘Antigone’ si pone a metà strada fra l’America e l’Europa, ma non lascia dubbi sull’identità di una formazione che prende il meglio della scena attuale e lo marchia con il fuoco del metal-core.

Voto recensore
8
Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2004

Tracklist: 01. Echoes (Intro)
02. The Weapon They Fear
03. The Only Truth
04. Architects Of The Apocalypse
05. Voice Of The Voiceless
06. Numbing The Pain
07. To Harvest The Storm
08. Risandi Von (Outro)
09. Bleeding To Death
10. Tree Of Freedom
11. The Dream Is Dead
12. Deyjandi Von (Outro)

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