Lacrimas Profundere – Recensione: Antiadore

I Lacrimas Profundere presentano “Antiadore”, decimo studio album della loro carriera ormai ventennale. Partiti come ensemble di doom/death metal nei primi anni’90, pressoché in contemporanea con i padri britannici, i tedeschi si sono in seguito diretti verso i lidi di un gothic metal in chiave Sentenced, Lacuna Coil, Paradise Lost del periodo mediano, per poi arrivare ad un gothic pop/rock piacione e radiofonico che in effetti lasciava qualche lecito dubbio (vedi i non certo indispensabili “Songs For The Last View” e “The Grandiose Nowhere”). In occasione del nuovo full-length, i mitteleuropei tornano parzialmente sui loro passi, con un sound che si rende ben più diretto e metallico rispetto al passato recente, tanto che “Antiadore” si potrebbe paragonare alle loro releases dei primi 2000. Il disco ha un suono indubbiamente incisivo e moderno, tutto è permeato da un costante alone di malinconia, ma le chitarre sono sempre in vista, altrettanto i muscoli. Parla bene in questo senso l’opener “My Release In Pain”, canzone retta da un refrain mnemonico ma veloce e compatta, tanto che Rob Vitacca, al solito dotato di un timbro sensuale e ottimo per il genere in questione, si ritaglia addirittura un cammeo con le screaming vocals. Ottime anche “What I’m Not”, un pezzo decisamente al passo con i tempi e compatto e “My Chest”, un brano che molto deve ai Sentenced di “Frozen”, retto da un refrain vincente che vi ritroverete pericolosamente a canticchiare dopo un solo ascolto. Non mancano alcuni episodi più ruffiani, in questo caso abbiamo “Dead To Me” e “A Sigh”, entrambi di immediata presa e con dei pastiche elettronici davvero efficaci. “Antiadore” non fa gridare al miracolo ma è un album comunque funzionale e piacevole che potrà essere apprezzato dagli estimatori di queste sonorità. Per la band un momento di ripresa dopo un periodo poco brillante.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  My Release In Pain

02.  Antiadore

03.  What I´m Not

04.  All For Nothing

05.  Dead To Me

06.  Abandon

07.  Still In Need

08.  Deny For Now

09.  Head Held High

10.  My Chest

11.  Remembrance Song

12.  A Sigh


Sito Web: www.lacrimas.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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