Anthem – Recensione: Nucleus

Sono tra i nomi storici della scena Heavy Metal giapponese eppure solo nell’ultimo periodo abbiamo avuto modo di familiarizzare con il nome degli Anthem. Attivi sin dai primissimi anni degli eighties, i Nostri hanno recentemente firmato un contratto discografico con Nuclear Blast con il quale il combo nipponico è pronto a diffondere la propria musica anche nel resto del mondo. Il titolo del loro nuovo lavoro è “Nucleus”, full lenght che raccoglie tredici successi della band scritti dopo la reunion del 2001 e ri-registrati per l’occasione; in molti casi, Yukio Morikawa (voce), Akio Shimizu (chitarra), Naoto Shibata (basso) e Isamu Tamaru (batteria) hanno dovuto anche modificare la lingua utilizzata, presentando i testi in inglese.

Nel suo complesso, il disco si presenta molto compatto, magistralmente suonato e registrato riuscendo a catturare l’enorme voglia di spaccare del quartetto. Effettivamente, ascoltando il trittico posto in apertura – “Immortal Blind”, “Black Empire” e “Overload” – non possiamo non restare impressionati dal notevole lavoro in fase di songwriting del gruppo che porta alla realizzazione di brani di chiara matrice Classic Metal ma dotati di un taglio attuale, perfettamente in linea con gli standard di quest’ultimo periodo. Se, a tutto questo, uniamo la perizia e l’esperienza maturata in oltre trent’anni di attività, il risultato non può non essere un concentrato di canzoni solide e dannatamente accattivanti: proprio l’attenzione riposta nella ricerca di melodie di immediata presa fa si che ogni composizione risulti coinvolgente e i brani sopracitati ne sono un fulgido esempio.

Non ci sono cali di tensione in quest’inizio travolgente di disco, con la martellante “Stranger” o la più cadenzata “Linkage”, a confermare la capacità degli Anthem di variare registro e di conferire molteplici sfumature a ogni traccia. In tal senso, “Eternal Warrior” e “Ghost in the Flame” mettono in mostra l’incredibile espressività del singer Morikawa e la versatilità della chitarra di Shimizu, in grado di regalarci riff serratissimi per poi lanciarsi in grandi assoli a effetto (lo strumentale “Omega Man” racchiude queste peculiarità).

Vista la natura specifica di “Nucleus”, le tredici tracce risultano, però, fin troppo omogenee, rinviando un giudizio più preciso alla prossima prova su disco degli Anthem per meglio comprendere la natura e lo spessore di questo progetto. Per ora ci godiamo una raccolta che non mancherà di far contenti gli amanti di sonorità Metal classiche, suonata con grande professionalità. Che sia giunta l’ora per il gruppo di raccogliere quanto faticosamente coltivato.

anthem nucleus cover album 2019
Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2019

Tracklist: 01. Immortal Bind 02. Black Empire 03. Overload 04. Stranger 05. Linkage 06. Eternal Warrior 07. Ghost In The Flame 08. Venom Strike 09. Awake 10. Omega Man 11. Pain 12. Echoes In The Dark 13. Unbroken Sign
Sito Web: https://www.facebook.com/heavymetalanthem/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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