Hanoi Rocks – Recensione: Another Hostile Takeover

E’ bello poter riabbracciare così presto gli Hanoi Rocks: dopo il comeback di ‘Twelve Shots On The Rocks’, ecco arrivare questo splendido ‘Another Hostile Takeover’, segno di una rinascita che ha del miracoloso. Fra tante band che ritornano in pompa magna e puntano ad un effetto-nostalgia più che all’effettiva validità della proposta musicale, Mike Monroe e compagni costituiscono una brillante eccezione. Il nuovo album fa della varietà e di un divertimento trascinante i suoi punti di forza, non limitandosi ad accompagnare l’ascoltatore, ma rendendo irrefrenabile l’impulso di muoversi! Un Andy McCoy che fa dell’ecletticità la sua arma vincente impreziosisce pezzi che sono completamente diversi l’uno dell’altro, accomunati però dalla grande passione ed energia che gli Hanoi Rocks non hanno smarrito nemmeno in parte. Il sound, rispetto ai gloriosi primi anni di carriera della band finnica, è meno sporco, ma questo non va a discapito di una carica adrenalinica immutata.

Nell’album c’è spazio per pezzi in pieno Hanoi Rocks-style, come l’opener ‘Back In Yer Face’, ‘Better High’ e ‘Hurt’, dove Monroe assurge al ruolo di protagonista assoluto, confermando ed amplificando, se possibile, le sue doti da istrione. Un discorso a parte la merita la deliziosa ‘Dear Miss Lonely Hearts’, sorta di outtake da ‘Grease’ ipervitaminizzata che è però perfettamente inquadrabile nello spirito divertente e divertito del gruppo; il pezzo era già stato registrato da Phil Lynott! Degno di menzione a sé anche il ritmo sincopato di ‘The Devil In You’, sempre rimanendo sui territori già battuti in passato. L’anima degli Hanoi Rocks, però, in questa release più che in altri episodi si contamina irresistibilmente con quella del King of Rock’n’roll per eccellenza (‘Love’) e con gli AC/DC, nell’attacco di ‘Talk To The Hand’. McCoy impreziosisce ‘Eternal Optimist’ con giri di chitarra che arrivano dritti dritti dal caliente Sudamerica, mentre ‘Reggae Rocker’ è esattamente quello che ci si aspetterebbe dal titolo. ‘No Compromise No Regrets’, invece, pur essendo una cover di un pezzo di Stiv Bators, è perfetta per esprimere la passionalità di Monroe & soci: malinconia e leggerezza si fondono alla perfezione in una melodia tanto sgangherata quanto memorabile. ‘You Make The Earth Move’ è il pezzo più monolitico e diretto del lotto ed ancora una volta si tratta di bersaglio pieno. Ciliegina sulla torta, alla fine della conclusiva ‘Center Of My Universe’ arriva anche il sensuale sax di Monroe a rendere indimenticabile ‘Another Hostile Takeover’.

E’ il caso di ripeterlo: fra tanti ritorni di vecchie glorie del passato urlati ai quattro venti, è proprio un crimine continuare a tenere nell’ombra la nuova vita degli Hanoi Rocks: il fatto che ‘Another Hostile Takeover’ non abbia ancora una release italiana ufficiale deve far riflettere. Album semplicemente imperdibile.

Voto recensore
9
Etichetta: Dream Catcher

Anno: 2005

Tracklist: 01. Intro
02. Back In Yer Face
03. Insert I
04. Hurt
05. The Devil In You
06. Love
07. Talk To The Hand
08. Eternal Optimist
09. Insert II
10. No Compromise No Regrets
11. Reggae Rocker
12. You Make The Earth Move
13. Insert III
14. Better High
15. Dear Miss Lonely Hearts
16. Insert IV
17. Center Of My Universe

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