Skyclad – Recensione: Another Fine Mess

Questo è un disco veramente strano. Di fatto si tratta di una documentazione alquanto personale del 1995 che gli Skyclad ci regalano proprio in concomitanza dell’uscita del loro album più recente singolo ‘Sword Of A Thousand Men’. Quando usiamo i termini ‘documentazione alquanto personale’ di fatto ci limitiamo ad un discorso estremamente oggettivo senza esprimere alcun giudizio e purtroppo viene anche il momento di farlo. La tentazione di stroncare il lavoro è altissima, ma sarebbe impietoso, sia per la caratura della band che per gli scopi con cui questo disco è stato confezionato. ‘Another Fine Mess’, come detto è un tentativo di cristallizzare nel tempo un momento particolare, il 1995 appunto, con la svolta musicale della formazione verso sonorità decisamente più acoustic/folk ed il passaggio alla Massacre (a dire il vero una delle case discografiche meno indicate per le aspettative della formazione di allora). L’album fondamentalmente verte sulla registrazione dello show al Dynamo Open Air e non sarebbe un male se la registrazione solo avesse un po’ più di dinamica sonora (soprattutto per chi quel giorno era li a sentirli, come il vs. affezionato che sta scrivendo), ma per il resto il disco sembra essere uno strano parto di una band il cui futuro non appare ancora del tutto chiaro (ebbene si: che band potranno mai essere senza Martin Walkyier?). Il valore delle composizioni contenute non di discute, un po’ più discutibile è la resa delle medesime ed assolutamente pessima è la confezione. I quattro brani finali del CD sono invece tracce registrate in studio. Si tratta delle quattro canzoni acustiche che nel 1998 furono pubblicate nell’EP ‘Outrageous Fourtunes’, stampato in sole mille copie promozionali che vennero accluse ai promo di ‘The Answer Machine’. I quattro brani, soprattutto per i fan, sono in fondo il vero core business di questo disco e da soli forse valgono l’acquisto sempre che, al di là del collezionismo, siate interessati al lato più intimista di questa formazione unica nel panorama metal mondiale. Un disco strano… ma l’abbiamo già detto.

Etichetta: Demolition Rec./A.Globe

Anno: 2001

Tracklist: Intro
Another Fine Mess
Cardboard City
Art-Nazi
The Wickedest Man In The World
The One Piece Puzzle
Still Spinning Shrapnel
Just What Nobody Wanted
Sins of Emission
Land of The Rising Slum
Alone In Death's Shadow
Spinning Jenny

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