Annihilator – Recensione: Ballistic, Sadistic

Jeff Waters è il padre-padrone degli Annihilator, l’uomo che da sempre ne tira le fila con decisione. La vita artistica degli Annihilator è stata come una corsa sulle montagne russe: incredibili ascese e terrificanti “discese” (se preferite chiamateli pure crolli….) verso il mistero. Ritorni improvvisi, altrettanto improvvise fughe ed il lutto di aver perso per strada un compagno di battaglie inimitabile.

Tra le tante qualità la band – quindi Waters – quella di resistere a tutto, impermeabile o quasi alle tempeste della vita con la voglia di portare e perpetuare la passione originaria di un ragazzo nato 53 (quasi 54) anni fa ad Ottawa, Canada.

Ed è il piglio di “Sadistic, Ballastic” che piace, a prescindere. È la marcia di chi, piuttosto che non muove un passo dalle sue posizioni, si getta violentemente verso la battaglia. “Armed To The Teeth” è l’opener perfetta per raccontare lo spirito dei nostri perché picchia determinata supportata da un Waters decisamente ispirato. Piace anche dietro il microfono per il suo piglio acido e sovversivo, tipicamente thrash, tipicamente old-style.

Al diciassettesimo (! Nda.) disco da studio Waters non deve dimostrare più niente a nessuno, perché di riff e di “garra” nella sua musica ne abbiamo ascoltata e vista anche sulle assi di un palco. Ed ecco che “The Attitude” è la dimostrazione in musica di questa determinazione, di questa voglia di non mollare mai neanche dopo esser stati maltrattati dalla sorte più di una volta. Piace il piglio rock di “Psycho Ward” con una parte strumentale davvero ispirata e con qualche “accenno” Police.

Non un cedimento, non un colpo di freno nella corsa a perdifiato di “Sadistic, Ballistic”, e quei pochi momenti di respiro sono funzionali nel far riprendere la tensione pochi secondi dopo (come in “Out With The Garbage” e la sua bella parte strumentale). Molto positiva anche “Lip Service”, con un break strumentale dal mood malinconico molto convincente.

Il disco funziona che è un piacere, non inventa niente, ma per la capacità di “scrivere canzoni” Waters in questo nuovo capitolo di storia riesce a centrare perfettamente l’obbiettivo.  Bella la prova del “paisà” Fabio Alessandrini dietro le pelli: preciso, creativo e decisamente a suo agio nelle trame più intense del disco.

Innovativo? Assolutamente no. Bel disco? Certamente sì. Una bella frustata thrash come non ne sentivamo da anni.

Etichetta: Silver Lining Music

Anno: 2020

Tracklist: 01. Armed To The Teeth 02. The Attitude 03. Psycho Ward 04. I Am Warfare 05. Out With The Garbage 06. Dressed Up For Evil 07. Riot 08. One Wrong Move 09. Lip Service 10. The End Of The Lie

Saverio Spadavecchia

view all posts

Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login