Anneke Van Giersbergen – Recensione: The Darkest Skies Are The Brightest

Come solo i grandi artisti sono capaci di fare, anche Anneke Van Giersbergen ci ha sorpresi ancora una volta. Avevamo ancora nelle orecchie le melodie tempestose dei VUUR, il suo progetto più recente, ci eravamo inebriati e “caricati” all’ascolto di un album dalle sonorità moderne e metal fino in fondo, avevamo pensato che il seguito dell’attività della cantante olandese si sarebbe mantenuto sempre su quella lunghezza d’onda. Invece, lo scorrere degli eventi ha portato a qualcosa di inaspettato. Già, perchè “The Darkest Skies…” è un album interamente acustico, per voce, chitarra acustica, percussioni, archi, qualche controcanto e pochissimo altro. Certo, per una voce come quella di Anneke basta e avanza, con alle spalle una carriera ragguardevole come la sua (questo è il ventitreesimo lavoro per la cantante olandese), anzi gli arrangiamenti così scarni diventano un pretesto ulteriore per apprezzare in pieno le qualità vocali straordinarie della cantante.

Erano bastati i primi singoli pubblicati prima dell’uscita dell’album, come ad esempio “My Promise“, a farci capire che non ci sarebbero stati suoni distorti, nessun incedere potente, ma piuttosto delicatezza, essenzialità e un’attenzione ai testi particolare.

Il messaggio di fondo dell’album è che, di fronte a una crisi potenzialmente distruttiva, relativa soprattutto al mondo dei nostri sentimenti, non bisogna arrendersi ma lavorare su noi stessi con l’obiettivo di rimettere insieme i pezzi, invece di buttare via i cocci. Forse non sarà sempre possibile raggiungere una soluzione ma, se ci si riuscisse, il risultato sarebbe quello di amare ancora di più quello che ci circonda e, soprattuto, uscire rafforzati da questa crisi. Anneke Ven Giersbergen parla in prima persona, si mette a nudo con una lucidità quasi spietata, accompagnata però da una serenità di fondo che la guida dall’inizio della sua carriera e traspare dal suo canto cristallino e da testi che, in fondo, sono una dichiarazione d’amore universale. “Keep It Simple“, “Love You Like I Love You” e “Agape“, che non a caso ricorda il concetto di amore fraterno e disinteressato, sono esempi perfetti di questo connubio fra melodie armoniose e rasserenanti e testi che invitano alla forza interiore, alla lotta per affrontare il buio della mente.

Amore, riconoscenza, semplicità, gratitudine sono alcuni dei temi portanti dell’album; una volta terminato l’ascolto, rimane un senso di serenità profonda che rasenta la commozione e la capacità fiduciosa di riuscire a guardare in alto e rendersi conto che, nonostante tutto, è possibile trovare il bello anche nei momenti più bui. Come diceva qualcun altro, dai diamanti non nasce niente, eccetera eccetera.

Etichetta: Inside Out Music

Anno: 2021

Tracklist: 01. Agape 02. Hurricane 03. My Promise 04. I Saw A Car 05. The Soul Knows 06. The End 07. Keep It Simple 08. Lo And Behold 09. Losing You 10. Survive 11. Love You Like I Love You
Sito Web: https://www.facebook.com/annekevangiersbergenofficial

anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login