Celeste – Recensione: Animale(s)

“Animale(s)” è la sconsolante storia di un ragazzo e una ragazza, una relazione d’amore con un finale tragico. Un esempio di come può essere difficile l’adolescenza quando i genitori abbandonano le loro responsabilità. Questo il retroscena lirico del quarto album dei francesi Celeste, artefici di un particolare connubio fra post-core e modern black metal.

Da sempre molto evocativi e immaginifici, gli album del quartetto di Lione si sono progressivamente spostati verso un’espressività cruda e violenta, che ha in parte trasfigurato l’iniziale complessità strutturale degli esordi (“Nihiliste(s)”, 2008), interpretandola attraverso i ben più minimali e ridondanti stilemi del black.

A tre anni di distanza da “Morte(s) Nee(s)” i Celeste presentano addirittura un doppio Cd, due dischi gemelli che continuano a investigare le profondità delle relazioni umane, l’innocenza, intimità e fragilità (come per altro suggerito dai sempre stupendi artwork), e lo fanno calcando ancor più la mano sull’ossessiva pesantezza delle proprie trame sonore, che avvolgono l’ascoltatore in un vortice di strazianti distorsioni senza soluzione di continuità.

Impressionante per intensità e peso specifico, il sound dei Celeste difetta però in dinamismo, nella misura in cui le strutture dei brani, una dozzina in totale, finiscono troppo spesso per assomigliarsi le une alle altre. Manca la necessaria varietà di ritmi, e anche il ventaglio tonale di vocals e strumenti risulta eccessivamente ristretto.

Il risultato è un discorso che si fa fatica a seguire e sostenere per tutta la sua durata, che fallisce nella costruzione di quelle profonde ed evocative atmosfere che dovrebbero essere il loro punto forte.

Sebbene non manchino isolati momenti di indubbio interesse (“Laissé Pour Compte Comme Un Bâtard”, “Dans Ta Salive, Sur Sa Peau”, “Cette Silhouette Paumée Et Délabrée Qui Sanglote Et Meurt”), la cronica deficienza di sintesi è il definitivo tallone d’Achille di un album con ben altre aspettative e potenzialità, fra cui si ricorda l’importante deal con Denovali Records, una delle label più interessanti degli ultimi anni. Occasione almeno in parte mancata.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Denovali Records

Anno: 2013

Tracklist:

CD 1

01. Laissé Pour Compte Comme Un Bâtard

02. Au Pied D'une Bicoque Peu Séduisante

03. Sans Crainte De S'avouer Un Jour Naufragée

04. (X)

05. Tes âmes Soeurs Immaculées

06. Dans Ta Salive, Sur Sa Peau

 

CD 2

01. D'errances En Inimitiés

02. Cette Silhouette Paumée Et Délabrée Qui Sanglote Et Meurt

03. Empreinte D'érotisme

04. (Y)

05. Serrés Comme Son Coeur Lacéré

06. Outro


Sito Web: http://www.facebook.com/celesteband

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