Inside Mankind – Recensione: Angels Fire

‘Angels Fire’ è l’EP autoprodotto per una nuova realtà della scena italiana dedita ad un power metal sontuoso e ricercato, con parti di basso e batteria sopra le righe. Parliamo dei toscani Inside Mankind che con il loro esordio riescono a proporre per gli amanti del power metal con accenni sinfonici e voce femminile un prodotto degno di nota.

Partendo dall’artwork possiamo notare una realizzazione assolutamente professionale con una cover che riporta agli evidentissimi temi cristiani affrontati dai nostri nelle lyrics. In secondo luogo il booklet presenta tutti i testi delle song e mantiene alto il livello del lavoro per quanto riguarda la grafica.

L’EP inizia con un canonico brano di power metal intitolato ‘What Is Over’, che già pone in bella evidenza la voce ben registrata di Gioia Gommoni e un’abilità compositiva matura che vale una segnalazione. Da sottolineare anche l’ottima prova del chitarrista, Guido Ricci, autore di un’interessante assolo seguito da una costruzione melodica di tutto rispetto; nella parte conclusiva del brano si ritaglia una fetta di palcoscenico anche la tastiera di Sandro Scarselli (che ha lasciato il gruppo subito dopo le registrazioni,; la line-up è stata quindi completata con Alberto Nepi), con un passaggio epico e maestoso.

Il secondo brano, ‘City’, è forse anche il più interessante del lotto, almeno a livello ritmico, visto che sia il bassista Gianmario Marrelli che il batterista Matteo Bidini compiono diverse rivolgimenti di fronte e si fanno apprezzare anche in alcune parti soliste; questo vale soprattutto per quanto riguarda l’ottima bass guitar, qui in primissimo piano. Altra caratteristica del brano è il cantato di Gioia, che a tratti sembra emulare la ben nota ex-singer dei Nightwish Tarja, almeno nello stile, con un risultato più che discreto.

Nel prosequio anche la traccia ‘The Seed’ rivela l’abilità del gruppo di costruire brani power dinamici e non statici, caratterizzati da stacchi ritmici di tutto rispetto e un’idea di creazione melodica non scontata.

Ottima conclusione dell’EP proprio con la titletrack che inizia con un’intro di tastiera che duella con la chitarra; la canzone poi si trasforma in una bella cavalcata power. A livello di tematiche I nostri preferiscono evidenziare il loro messaggio cristiano con metafore e tramite racconti non sempre diretti, fatta esclusione di pezzi come l’ultimo affrontato, dove il richiamo alla fede è forte e chiaro: “In the dark our light will always carry on and we’ll never stop / To fight for our faith! / God has a plan for us all and I’ll follow mine!”

Unico appunto in negativo da evidenziare è la registrazione della batteria a tratti non ottimale (doppia cassa un po’ fredda ad esempio) e i cori con volumi un po’ bassi, ma il resto è più che ottimo e supera molte produzioni che escono con la nomea di “professionali”.

Per chiudere possiamo consigliare questo debutto per la band aretina degli Inside Mankind a chi ama un mix di power, epic e un tocco di gothic.

Voto recensore
7
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2009

Tracklist: 01. What Is Over
02. City
03. The Seed
04. Angels Fire

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