Andy Black – Recensione: The Ghost Of Ohio

Andy Biersack aka Andy Black non è un artista che riesce a stare fermo per troppo tempo sia che si tratti di lavorare con la sua band madre i Black Veil Brides con cui ha pubblicato l’anno scorso il nuovo album “Vale”,  sia che riguardi la sua carriera solista. Tre anni fa è uscito il valido “The Shadow Side” a cui ora segue un nuovo platter intitolato “The Ghost Of Ohio” ispirato dall’omonimo fumetto scritto dall’estroso cantante. La storia è ambientata nello stato dell’Ohio e attraversa epoche storiche che vanno dal 1800 ai giorni nostri ed è un racconto di solitudine, redenzione, ma allo stesso tempo anche di forza che l’artista spera di far emergere in queste dodici composizioni che hanno come scopo quello di divertire gli ascoltatori e di farli evadere dai problemi della quotidianità.

A differenza dell’esordio in cui l’uso dell’elettronica era molto presente e pressante in questo nuovo album risulta più marginale e si da maggior spazio ad un alternative rock cadenzato e dal grande impatto come si evince dall’iniziale “Resurrection” a cui segue la convincente “The Promise” che parla del voler essere fedele a quello che si voleva di più quando non si possedeva nulla e di mantenere quella passione e quel fuoco vivo vicino al cuore anche adesso. “Westwood Road” è un up-beat dinamico e dall’incedere danzereccio, anche se dal retrogusto malinconico in quanto in questo pezzo emerge la nostalgia di Black dell’essere bambino, la spensieratezza di quei tempi e il ricordo delle partite di pallone con il padre.

La breve “Know Me” d’altro canto ha un incedere più dinamico e il ritornello risulta catchy e di facile memorizzazione a cui seguono l’anthemica “Soul Like Me” e la title track che per certi cori e armonizzazioni ricordano gli ultimi 30 Seconds To Mars. Altro brano vincente è la trascinante e disinvolta “The Wind & Spark” ritmata ed energica al punto giusto, mentre risulta più malinconica la successiva “Heroes We Were” seguita dalla più elettronica del lotto, “Feast Or Famine” che però non convince  del tutto.

Con “Heaven” si rallenta un po’ il ritmo, mentre  non manca la verve in “The Martyr” che ha un grande tiro e risulta di facile presa a cui segue la conclusiva e pop-oriented “Fire In My Mind” che suggella questo “The Ghost Of Ohio”, un album sicuramente più maturo del suo predecessore in cui Black mette in musica tutte le sue fragilità, ma anche i suoi punti di forza. Siamo sempre lontani anni luce dalle sonorità proposte dai Black Veil Brides, ma in questo caso è un bene in quanto Black può mostrare le sue mille sfaccettature scevro da condizionamenti esterni risultando credibile. Sicuramente questo è un disco per i  completisti fan sfegatati dell’artista.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Introduction: Resurrection 02. The Promise 03. Westwood Road 04. Know Me 05. Soul Like Me 06. The Wind & Spark 07. Ghost Of Ohio 08. Heroes We Were 09. Feast Or Famine 10. Heaven 11. The Martyr 12. Fire In My Mind
Sito Web: http://www.andyblackmusic.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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