Anderson/Stolt – Recensione: “Invention Of Knowledge”

“Invention Of Knowledge”, Il disco d’esordio della collaborazione tra la leggenda Jon Anderson e Roine Stolt era uno dei dischi più attesi dai fan del rock progressivo. Un album arrivato come un “fulmine a ciel sereno”, arrivato a squarciare un 2016 che di progressivo ha avuto – fino ad ora – davvero ben poco.

Il disco a nome Anderson/Stolt ha una struttura tipicamente “Yes”, canzoni come quadri, dove le pennellate di Roine Stolt si fondono con la voce di Jon Anderson. Paesaggi immaginari, colori caldi e una serie di “storie” che sembrano riaprire quella mai chiusa di Anderson con la band inglese. Suite lunghe, dove sogno e melodia si incastrano uno dentro l’altra e si sviluppano in movimenti che sembrano danzare all’unisono.

Quattro suite dicevamo, divise in diversi “momenti” che pescano dalla storia artistica di Anderson e che suonano “Close To Edge” e “Tales from Topographic Oceans”, e che pennellano note dal sapore antico. Molto “scolastica”, ma non per questo poco valida, la suite d’apertura e title track “Invention Of Knowledge” che rimanda ad immagini e sensazioni di 40 e più anni fa. Una canzone dove il tempo sembra scorrere all’indietro e che fa riaffiorare ricordi di tempi mitici, dove il progressive rock era davvero innovativo e centrale nella storia della musica rock.

Cambiano un pochino le carte in tavola con “Chase And Armony” (secondo movimento della suite “Knowing”) che, pur mantenendo la radice profonda “Yes”, si differenzia piacevolmente grazie ad un tema di pianoforte davvero piacevole e “diverso”. Bene anche “Everybody Heals”, che stupisce per il suo break jazzato che fa respirare una canzone dalla grande forza emotiva.

Ottima la prova di Anderson, che nonostante l’età sembra aver recuperato parte dell’antico smalto che pareva appannato nel corso degli anni. Molto positiva la prova di Roine Stolt che, seppur non inventando niente, si conferma autore ed interprete di altissimo livello del mondo prog. Bene la “backing band” (dove sono presenti quasi totalmente i Flower Kings) e tutti gli “ospiti” alle backing vocals: Daniel Gildenlöw, Nad Sylvan, Anja Obermayer, Maria Rerych, Kristina Westas .

Un album valido, complesso e pieno di “colori”: un album dedicato a tutti gli amanti del rock progressivo “vecchio stile”, dove più che l’evoluzione tecnica fine a sé stessa conta più l’emozione e la pulsione verso il “progresso”. Il vecchio leone Jon Anderson ruggisce con Roine Stolt quindi, ma il disco per quanto valido ed emozionante pare solo un “antipasto” di quanto possano fare questi due artisti. Valido certamente, ma non fondamentale. Almeno per ora.

Anderson/Stolt

Voto recensore
7
Etichetta: Inside Out

Anno: 2016

Tracklist: Invention of Knowledge I. Invention (09:41) II. We Are Truth (06:41) III. Knowledge (06:30) Knowing I. Knowing (10:31) II. Chase and Harmony (07:17) Everybody Heals I. Everybody Heals (07:36) II. Better by Far (02:03) III. Golden Light (03:30) Know… (11:13)
Sito Web: https://www.facebook.com/AndersonStolt/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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  1. Elio

    Caro Capellone Pentito , ottima recensione.
    Ho avuto un approccio a questo nuovo lavoro molto prevenuto; mi aspettavo la solita minestra a cui ultimamente ci hanno abituato gli Yes e lo stesso Jon Anderson/Ponty.
    Non ti dico lo stupore dell’ascolto , man mano che si sviluppavano i brani………..fantastico.
    Certo : le musiche ricalcano Tales of Topographic Ocean e Close to the Edge, ma secondo me con una freschezza nuova, più immediata e semplice.
    La mia speranza è che la collaborazione tra Anderson e Stolt ( e non dimentichiamo tutta la band ) non sia estemporanea e già conclusa.
    Per caso ci sono notizie al riguardo ?
    Anderson sta girando il mondo con Rabin e Wakeman quindi………………..

    Elio

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