Ancient VVisdom – Recensione: Mundus

Avevamo scoperto gli Ancient VVisdom alcuni anni or sono, in occasione dell’uscita dello splendido “Deathlike”: da allora i misteriosi occult rocker texani hanno pubblicato altri due pregevoli dischi (“Sacrificial” e “33”) e giungono ora al quinto tassello in carriera, ovvero quest’ultimo album intitolato “Mundus”.

La band capitanata da Nathan Opposition continua a realizzare composizioni dalle atmosfere rarefatte e dal forte impatto emotivo, assemblando un platter vario e in grado di esplorare differenti sensazioni sonore, nonostante si componga di appena otto tracce per poco più di 30 minuti di durata.

Eccoci allora passare dalle fiammeggianti e rocciose “Human Extinction” e “I Am Everywhere” alle suggestioni southern di “Plague The Night” e “Will To Destroy”, ritrovando quindi gli immancabili momenti acustici densi di intimità e malinconia, vero e proprio marchio di fabbrica del gruppo, in “Severed Ways” ed “Edge Of The Abyss”. Rappresenta invece una sorta di unicum nella produzione del combo americano la lunga “For The Glory Of The Grave”, brano dall’inconsueto taglio modernista e dall’insolito piglio aggressivo per gli standard dei nostri.

Gli Ancient VVisdom si dimostrano insomma una garanzia di qualità per coloro che desiderano approfondire sonorità particolari, ricercate e non strettamente metal. In “Mundus” ritroviamo infatti tutti i tratti salienti che caratterizzano lo stile unico della band, con in più qualche moderato elemento di evoluzione che non guasta mai.

Etichetta: Argonauta Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Human Extinction 02. Plague the Night 03. I Am Everywhere 04. Will to Destroy 05. For the Glory of the Grave 06. Desensitized 07. Severed Ways 08. Edge of the Abyss
Sito Web: https://www.facebook.com/AVVFB/

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