Ancestral – Recensione: Master Of Fate

Son passati ben dieci anni dal debutto “Ancient Curse” e gli Ancestral riescono solo ora a dar seguito al loro primo CD con questo sorprendente “Master Of Fate”. Il nuovo lavoro propone molte novità a partire dalla copertina che tematicamente si distacca decisamente dai soggetti più classicamente fantasy.

Il sound, da quel che poteva essere inteso come un omaggio ai primi Blind Guardian ed Helloween, mantiene le sonorità di base ma aggiunge una dose non indifferente di ricerca e progressione tecnica giungendo ad una sorta di power/thrash metal che lascia spazio anche a buone dosi di melodia ma senza mai esagerare troppo.

Davvero ottimo e decisivo nell’inserire, grazie alla sua voce, la giusta dose di melodia è l’ultimo arrivato della band, ossia il ben noto Jo Lombardo, che ha già ampiamente convinto grazie alle sue prove con i Metatrone e gli Orion Riders. La sua prestazione al microfono convince in pieno e permette ai brani di assumere toni differenti come nel caso dell’assalto di “Back To Life” o delle più variegate “Wind Of Egadi” e “Master Of Fate” in cui il singer passa da un’interpretazione dolce ad acuti lancinanti.

Da citare, sempre per quanto riulta il canto, l’ospite Fabio Lione in “Lust For Supremacy” (brano leggermente più melodico della media), che dimostra di saper adattare la sua voce a differenti situazioni sempre con professionalità.

Stupiscono poi le sezioni strumentali del gruppo a partire dalla macchina da guerra della linea ritmica interpretata con fredda precisione dal batterista Massimilano Mendolia e dal bassista Domiziano Mendolia (i due fratelli sono nella band fin dagli esordi). Basti citare in questo senso la strumentale “Refuge Of Souls” che inizia con una prova ultratecnica ed iperspeed di Massimiliano e continua con l’inserto di una linea di basso martellante e precisa (ottimo anche l’assolo dello strumento presente nella seconda parte del pezzo). La traccia può senz’altro essere apprezzata da chi cerca l’accuratezza tecnica ed esecutiva del thrash più ricercato. Ad arricchire il brano abbiamo anche ovviamente gli assoli del reparto chitarre ben rappresentato da Alessandro “Alex” Olivo (terzo membro fondatore rimasto) e Carmelo Scozzari.

Super tecnica è anche “From Beyond”, in cui abbiamo ancora modo di sentir esprimere al meglio tutti gli strumenti. Pochi sono i momenti tranquilli del CD e citiamo in questo senso la più melodica “No More Regrets” in cui Lombardo stupisce con tonalità più melliflue.

Non manca anche una cover di “Savage” dei primi Helloween che i nostri interpretano benissimo rendendo in pieno il mood frizzante ed immediato della B side del singolo “Dr. Stein”.

I suoni puliti e potenti ottenuti da Wojtek e Sławek Wiesławski, che hanno mixato e masterizzato l’album presso gli Hertz Studios in Polonia (Behemonth, Decapitated, Vader), contribuisono parecchio a far salire la quotazioni di questo lavoro che piacerà senz’altro a chi preferisce il power molto tecnico e veloce rispetto a quello più melodico e magari scontato.

Voto recensore
7
Etichetta: Iron Shield Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Back To Life 02. Wind Of Egadi 03. Seven Months Of Siege 04. Master Of Fate 05. Refuge Of Souls (Instrumental) 06. Lust For Supremacy 07. No More Regrets 08. On The Route Of Death 09. From Beyond 10. Savage (Helloween Cover)
Sito Web: http://www.ancestral.it

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