Prophilax – Recensione: Analive

‘Il Signore delle fogne’, primo album dei capitolini Prophilax, è dato addirittura 1993; dopo tanti anni di underground e con quattro album alla spalle anche la dissacrante e volgarissima band di metal demenziale sforna un doppio CD live intitolato ‘Analive’ che vuol celebrare tanti anni di live divertenti all’insegna dell’estremismo… estremismo inteso come eccesso di uso di termini volgarissimi sfornati a ripetizione che hanno come protagonisti organi sessuali maschili o femminili.

Una motivazione per la registrazione dei questo live è sicuramente quella di dare al publico del gruppo un’opera in cui ascoltare i pezzi, soprattutto quelli del primo periodo, in una registrazione più decente, che rendesse merito anche del lavoro dei musicisti.

Di fatto l’esecuzione dal vivo, da parte della sterminata serie di membri della band, è più che buona e l’audio ottimo; si ascolta con piacere la miscela del sound più metallico del chitarrista Sbohr e del sound dei tastieristi Sadomas e Obi Uan Trombopi.

Alla batteria troviamo una certezza in Spermon (alias David Folchitto, già in azione con molti altri gruppi di Roma come Stormlord e Kaledon); nonchè di Fregnex e Sfinterius; poi si segnalano ancora alcuni interventi pregevoli come il sax di Tazzanino Nazzina in ‘Dora in poi si chiaverà’.

I siparietti che vedono come protagonista il singer Ceppaflex e che sicuramente hanno una buona presa sul pubblico sono un altro dei motivi di interesse del live.

Purtroppo invece, dal punto di vista dei pezzi suonati… beh… dopo la quinta canzone in cui si ripetono più o meno sempre le solite cose, gli stessi insulti, le stesse parolacce, gli stessi concetti sul porno, sul sesso, sulle trombate… ecco, dopo la quinta canzone i Prophilax cominciano un po’ a stufare…

Forse per release di questo tipo (che presentano uscite, da parte del cantante, al limite della denuncia) l’ideale sarebbe cambiare almeno un po’ argomento.

Per questo gruppi come gli Atroci, anch’essi demenziali, risultano più interessanti visto che per lo meno riescono a variare un po’ le gogliardate.

Forse l’intento dei Prophylax è proprio quello di sembrare quasi ripetitivi al parossismo nel ripetere sempre le stesse cose… ma di certo questa caratteristica è anche il loro enorme limite…

Voto recensore
5
Etichetta: Ammonia

Anno: 2005

Tracklist: CD 1
01. Dora Daccela Ancora
02. Preda Del Raptus Anale
03. Fateme Pija A Patente
04. Don Mignotte
05. Pornografia Unica Via
06. Alice Nel Paese Dei Cazzi
07. In Viaggio Con Cagatone Joe
08. Mano
09. Abbasta Che Respireno
10. Re Arcù
11. Jingle Cazz
12. Atac Di Merda
13. Me Prude Er Culo
14. Ogni Buco E’ Buono
15. Non So Nemmanc Un Cazzo
CD 2
01. Fotturion
02. Tronco Cionco
03. Il Giorno Della Ceppa
04. Pompotron
05. Analità
06. Dora In Poi Si Chiaverà
07. Che Famija De Merda
08. Te Pio, Te Fotto
09. Mongolius
10. Sono Un Pornografo
11. Nella Vecchia Tromberia
12. Dora Facce Na Sega
13. Paghi 2, Te Ne Fotti 3
14. Ceppa Secca
15. Puttanic

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