Amplifier – Recensione: Amplifier

È stato sicuramente un parto difficoltoso il CD di cui andiamo a parlare qui di seguito ovvero l’esordio eponimo del power trio Amplifier…gruppo di cui sentiremo certamente parlare in futuro! Questo inizio di carriera è infatti già quantomeno curioso sia da un punto di vista commerciale (perché dopo un contratto appena siglato dai nostri con la Music For Nations abbiamo assistito al fallimento della storica etichetta…con la band che è stata fortunatamente “salvata” dalla SPV) sia stilistico: immaginatevi un incrocio particolarmente bilanciato tra Tool (soprattutto), i nuovi alfieri dell’alternative Oceansize e i Cave In più melodici (quelli di ‘Antenna’ tanto per intenderci).

Già dalla prima traccia il leader Sel Balamir (voce e chitarra) insegue chiaramente lo spettro di Maynard J. Keenan ma tutta la band si muove sulla scia di Tool e Deftones nonostante il titolo (‘Motorhead’) sembri un tributo a tutt’altro tipo d’artista; il finale “rumorista” è il preludio ad un pezzo (‘Airborne’) ancor più vicino al plagio del precedente ma nonostante non ci sia quasi nulla di realmente personale gli albionici si fanno apprezzare a pieno per la qualità del loro songwriting e per le trovate melodiche profuse. A confermare l’altra pesante influenza, non fosse altro per l’amicizia che lega le due band, abbiamo la presenza ai cori di Mike Vennart e Steve Durose degli Oceansize su ‘Panzer’ e ‘UFOs’ mentre altrove (‘Post Acid Youth’) Balamir e la sua band sembrano voler giocare alle “popstar” con in aggiunta una carica adrenalinica ed un’urgenza tipica solo degli “alternativi” più incalliti; non ancora ripresici da questa traccia contagiosa e dal suo rullare nevrotico ecco che si presenta alle orecchie dell’ascoltatore il singolo ‘Neon’ pezzo dalla melodia orientaleggiante e “british” al contempo che si rivela un piccolo gioiello condensato in pochi minuti (e visto in rotazione anche dalle parti di All Music tanto per gradire). Il gruppo non è ancora sazio (l’album dura infatti quasi 70 min.) ed eccolo eseguire una canzone rock quasi primordiale e con echi dei Beatles più sperimentali (‘The Consultancy’) durante il cui ascolto non potrete rimanere indifferenti; l’effetto è coinvolgente lungo tutta la durata del CD e…semplicemente piace facendo dimenticare le influenze già ampiamente citate. Consigliarvi l’ascolto degli Amplifier sembra quasi superfluo, se sarete riusciti a leggere “tra le righe” e aggiungiamo che la versione della SPV ora in commercio include anche un bonus EP con quattro pezzi più i video di ‘Neon’ e ‘The Consultancy’. Siete stati avvertiti!

Voto recensore
7
Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01. Motorhead

02. Airborne

03. Panzer

04. Old Movies

05. Post Acid Youth

06. Neon

07. On / Off

08. The Consultancy

09. One Great Summer

10. UFOs

Bonus EP

01. Boomtime

02. Half Life

03. Throwaway

04. Glory Electricity


alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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