Amplifier – Recensione: Residue (Parts 1 & 2)

“Residue” è un prodotto particolare che, pur non essendo ufficiale e non essendo pubblicato per nessuna delle precedenti etichette degli Amplifier, va assolutamente segnalato per la bontà dei contenuti.

Fuori per la Ampcorp, etichetta personale tramite la quale gli inglesi avevano pubblicato anche il mastodontico “The Octopus” (la recensione) è un EP che raccoglie rarità che erano già state presentate in due volumi separati e risalenti all’epoca di “Insider” (la recensione); non abbiamo volutamente utilizzato il termine “scarto” perché sarebbe stato quantomeno inopportuno dato che la qualità dei pezzi davvero elevata.

Le tipiche caratteristiche della band di Manchester sono tutte qui: linee vocali strambe, tempi dispari (“Outsider”) che accompagnano chitarre psichedeliche e retro ma senza scadere nel revival bensì mantenendo una proposta al passo dei tempi proprio perché unica. “Time Travel” contiene un splendido lavoro ritmico mentre arpeggi arcani ricamano melodie suadenti; “Flame” non lesina un riff sabbathiano comunque stemperato dalle melodie sgangherate di Balamir e Durose (diciamo che la doppia chitarra ha elevato in maniera definitiva la musica degli Amplifier) mentre “Fake Furcoat” sembra un divertissement acustico degno dello Steven Wilson solista.

L’unico modo per reperire questo gioiellino è tramite il sito ufficiale della band che trovate indicato qui e non possiamo esimerci dal consigliarvi l’acquisto.

Voto recensore
8
Etichetta: Ampcorp

Anno: 2015

Tracklist:

01. Teen Vogue
02. Outsider
03. Time Travel
04. Sleepers
05. Fluttering Bird
06. Flame
07. Fake Furcoat
08. Jets To Brazil
09. Mosaic


Sito Web: http://www.amplifierband.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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