Amaranthe – Recensione: Maximalism

La presenza di una voce femminile in ambito rock/metal fa subito pensare ad un genere preciso, quello del symphonic à la Nightwish o Epica, ma basta poco per rendersi conto che gli Amaranthe, guidati dalla talentuosa Elize Ryd, propongono qualcosa di decisamente diverso e sicuramente moderno, nel bene o nel male.

“Maximalism” è un disco difficile da definire, caratterizzato com’è dall’alternarsi di elementi molto eterogenei ma che, inaspettatamente, finiscono anche per stare bene insieme. Il primo brano, “Maximize”, si apre con un’intro dal sapore elettronico, per poi mescolare un cantato in growl con la voce “pop” di Elize, determinando un clash di influenze che si riproporrà in tutto il platter.
La cifra principale delle canzoni è proprio una spiccata orecchiabilità più che radiofonica, quasi discotecara, che le parti di cantato maschile in simil growl non riescono a riportare del tutto in una dimensione più propriamente rock. Così, brani come “Boomerang” o le successive “Supersonic”“Fireball” sono da ballare dall’inizio alla fine, trascinanti nel loro gusto assai vicino alla dance e al pop. La vocalità di Elize, invece, si esprime al meglio nelle due lente “Limitless” e “Endlessly”, che sprigionano un’emozionalità degna delle migliori ballad, ma senza mai perdere di vista l’efficaia della melodia creata appositamente per conquistare fin dal primo ascolto. Ed è questo l’intento che si cela più o meno dietro a tutti i brani, inclusi quelli dal sapore più heavy, come ad esempio “Fury”, riuscito connubio tra elettronica e alternative metal.

Per valutare al meglio questo disco degli Amaranthe è fondamentale allontanarsi da qualunque pregiudizio o distinzione di genere, perchè tutto possiamo affermare, tranne di trovarci di fronte ad un album “metal” in senso stretto. “Maximalism” è forse un po’ più rock o quanto meno “rockeggiante”, i brani strizzano fortemente l’occhio alla musica pop e sono chiaramente costruiti per accattivare e divertire, obiettivo che peraltro raggiungono appieno. Resta il dubbio sul contributo che un disco come “Maximalism” possa apportare al panorama in cui intende inserirsi, ma tutto sommato il platter scorre piacevole e, perchè no, innovativo, meritandosi la sufficienza.

Amaranthe - Maximalism

Voto recensore
6
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2016

Tracklist: Tracklist - 01.Maximize 02.Boomerang 03.That Song 04.21 05.On The Rocks 06.Limitless 07.Fury 08.Faster 09.Break Down And Cry 10.Supersonic 11.Fireball 12.Endlessly
Sito Web: http://amaranthe.se/

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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