Moonspell – Recensione: Alpha Noir

Quando una band raggiunge la propria maturità, tanto a livello musicale ma anche, forse soprattutto a livello anagrafico, sembra provare un certo piacere nel riscoprire le proprie origini. Lo abbiamo visto di recente con i Paradise Lost, che nell’ottimo “Tragic Idol” hanno rinverdito le radici doom metal e lo vediamo anche ora con i Moonspell, autori di questo buonissimo “Alpha Noir”. Guardare al passato non significa però esattamente “suonare come una volta”. Questo perché, quando una band del calibro dei lusitani raggiunge un certo traguardo di esperienza guarda indietro ma con il senno e la ragione di oggi, sfruttando quindi un approccio tecnico notevole e incanalando quel sound così muscolare sui binari della ragione. Ed ecco che “Alpha Noir” suona come uno degli episodi più duri e possenti mai partoriti dalle menti di Fernando Ribeiro e soci, una perfetta commistione di heavy metal nudo e crudo con atmosfere gotiche e addirittura retaggi (o meglio, veri e propri innesti) di quel black metal che pareva essere stato messo a tacere a tempo indeterminato. Invece, non solo il granitico appetizer “Lickanthrope”, che già abbiamo avuto modo di ascoltare, testimonia questa forza oscura, ma lo fa tutto il resto del disco, con incredibile scorrevolezza. Vero è che il suono si fa realmente arcigno, mentre Fernando utilizza il growl come raramente ha fatto negli ultimi quindici anni e la chitarra si prodiga in taglienti assoli, ma altrettanto vero è come detta fisicità faccia proprio anche un groove costante e una conseguente orecchiabilità dei pezzi, che inevitabilmente vengono irrorati dalla giusta dose di melodia, minore che in passato ma sempre efficace. La natura drammatica e il calore mediterraneo di episodi come “Versus”, “Em Nome Do Medo” e “Love Is Blasphemy”, non fanno altro che confermare l’ottimo stato di forma dei portoghesi. Ma non finisce qui. La versione limitata di “Alpha Noir” porta con sé un secondo album, “Omega White” che invece vede la band flirtare con la darkwave e in generale con la melodia, offrendo un lavoro (a giudizio di chi scrive) complementare di “Alpha Noir”, il quale mostra comunque una maggiore efficacia anche preso singolarmente. In ogni caso, bentornati.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records / Audioglobe

Anno: 2012

Tracklist:

01. Axis Mundi
02. Lickanthrope
03. Versus
04. Alpha Noir
05. Em Nome Do Medo
06. Opera Carne
07. Love is Blasphemy
08. Grandstand
09. Sine Missione


Sito Web: moonspell.com

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