Almah – Recensione: E.V.O.

Edu Falaschi si ricorda finalmente del suo passato negli Angra. Dopo due passaggi a vuoto con la sua attule band, gli Almah, il vocalist carioca ha raddrizzato il tiro, proponendoci il lavoro più completo ed accattivante di questo nuovo capitolo della sua carriera. “E.V.O.” è il quinto disco dei nostri e rappresenta una ventata d’aria fresca in ambito power melodico, sinfonico e progressivo, lasciandosi finalmente alle spalle le recenti contaminazioni moderne, che avevano, di fatto, affosato i precedenti lavori. Qui siamo a metà strada tra gli Shaman ed i Masterplan, con qualche orchestrazione in meno, ma con un songwriting maturo ed un gusto melodico davvero sorprendente.

L’opener “Age Of Aquarius” è il brano più complesso e vicino agli Angra di “Temple Of Shadows”, tra chitarre acustiche, partiture progressive e melodie dal sapore carioca e non per nulla si tratta della composizione più lunga di “E.V.O.“, anche a livello di minutaggio. A partire, invece, dalla seguente “Speranza“, abbiamo una serie di potenziali singoli, ariosi nei refrain, coinvolgenti, diretti ed arrangiati finemente, col pianoforte in prima linea e tastiere mai ridondanti. Ed è questa la forza di song come “Higher“, power e spedita nel suo incedere e con il calvicembalo a manetta, o “Infatuated“, maggiormente ruffiana nel suo fare l’occhiolino all’hard rock, ma raffinata e dotata di classe superiore. La parte finale di “E.V.O.” non registra cadute di tono, regalandoci diversi episodi che interpretano l’heavy metal in modo moderno a livello di ritmiche, ma non abbandonano mai quel concetto di melodia, che non dovrebbe mai venir meno nel genere. Ed infatti i mid-tempo “Indigo” e la conclusiva “Capital Punishment” ci rimangono in testa sin dal primo ascolto e ci invogliano a riportare il disco da capo e schiacchiare nuovamente il tasto play.

Dico la verità, dopo due cd assai delundenti, davo ormai per spacciati gli Almah, invece il nuovo album mi ha positivamente sorpreso. In questo senso va letto il voto d’eccellenza in calce alla recensione, pur non trovandoci di fronte ad un lavoro perfetto ed originalissimo. Però “E.V.O.” contiene talmente tante belle canzoni che, sono convinto, coinvolgerà molti fan del power, finendo imprevedibilmente anche in qualche classifica di fine anno.

Almah - E.V.O

Voto recensore
8
Etichetta: Pride & Joy Music

Anno: 2016

Tracklist: 01.“Age Of Aquarius” 02.“Speranza” 03.“The Brotherhood” 04.“Innocence” 05.“Higher” 06.“Infatuated” 07.“Pleased To Meet You” 08.“Final Warning” 09.“Indigo” 10.“Corporate War” 11.“Capital Punishment”
Sito Web: www.almah.com.br

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