Alliance – Recensione: Fire And Grace

Nuovo album per gli Alliance di Robert Berry, tornato con forza l’anno scorso firmando l’emozionante “The Rules Have Changed” ad onorare la scomparsa di Keith Emerson. Accompagnato ancora una volta da David Lauser e Gary Pihl, che condividono con lui l’avventura targata Alliance fin dal 1989, Berry suona e canta alla sua maniera dodici pezzi intrisi di melodia, con la consueta vena malinconica ma pure con qualche rilevante squarcio di luce, su tutte quello più significativo gettato dalla conclusiva “The Same”.

La proposta musicale è forse addirittura più leggera del solito – in questo è fuorviante l’apertura con la ruvida “Don’t Stop The Wheel Turning” – ma non mancherà di conquistare ancora una volta i fan del polistrumentista americano. Le dirette “Good Life” e “Reason To Walk Away” assieme allo squisito capolavoro di semplicità “Change Of Heart” mettono in mostra la solita immensa classe ed eleganza nel reinterpretare le regole non scritte dell’AOR, così come il nostalgico mid-tempo “Uncertain”. Ma c’è di più, e di diverso: “Raise Your Glass” propone attraverso l’intelligente e suggestivo uso dei cori un sapore quasi celtico, mentre “Time” – con il suo alternare l’introspezione delle strofe e il senso di liberazione del chorus – rivela quell’anima cantautoriale di Berry sempre presente ma non sempre percepibile e mai troppo celebrata.

A dispetto di una varietà considerevole di toni e umori, i difetti di questo “Fire And Grace” sono, semmai, un ritmo non proprio incalzante e qualche episodio soltanto ordinario da un punto di vista prettamente compositivo, ma nel complesso siamo di fronte ad un altro lavoro di livello buono, a tratti magico.

Etichetta: Escape Music

Anno: 2019

Tracklist: 01. Don’t Stop The Wheel Turning 02. Good Life 03. Uncertain 04. I’ll Have Some Of That 05. Fire And Grace 06. Raise Your Glass 07. Time 08. Real Thing 09. Reason To Walk Away 10. Fast Forward To Last Night 11. Change Of Heart 12. The Same
Sito Web: http://www.robertberry.com/alliance.html

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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