Allen/Olzon – Recensione: Worlds Apart

“Oops, I did it again” (cit.) . Magnus Karlsson torna sulla scena del crimine e lancia un nuovo progetto insieme a Russell Allen. Questa volta però ad accompagnare la voce marmorea del cantante di Long Beach c’è Annette Olzon, ex voce di Nightwish del primissimo “post – Tarja”.

Immediata la memoria corre al progetto Allen/Lande, e le coordinate sono molto simili per impatto e “potere melodico”. Karlsson non è certo l’ultimo dei volponi della musica, e gioca sul sicuro costruendo un disco sfruttando i tanti punti di forza di Anette e Russell. L’intreccio delle due voci funziona alla grande, come nell’incredibile singolo e title track “Worlds Apart” (che richiama vagamente i Nightwish nella geometria chitarre/tastiere) che conquista sin dalla prima nota.

Rispetto ai capitoli con Lande, qui troviamo un piglio decisamente più metallico (forte, come sempre la tensione melodica del chitarrista svedese) e per certi versi algido, ma dannatamente efficace. Un meccanismo che scorre anche quando i tempi rallentano, come in “What If I Live”.

Ci sono poi autentici colpi di genio, come in “Lost Soul”, che mixa a dovere il meglio dei due mondi (cit.) e picchia decisa ed “americana” fino all’esplosione melodica. Allen unico protagonista, per una canzone programmata per le sue corde vocali.

La forza di questo disco è nell’immediatezza delle canzoni, e nella voce di Anette, protagonista decisa nel dimostrare le sue qualità. Il piglio da leader si ascolta in “I’ll Never Leave You”, tambureggiante e melodica tanto da non far pesare l’assenza di Allen nei possibili intrecci vocali. Ancora protagonista Anette in “One More Chance”, dove il piglio sinfonico della trama composta da Karlsson si allaccia in maniera salda al calore della Olzon.

Il disco piace, e parecchio, il talento del trio al timone non si discute, e la marcia in più è proprio la sicurezza di chi sa sfruttare le sue carte. Ottimo disco di heavy metal melodico per dare una categoria, ma ottimo disco in assoluto.

Nessuna “fuga in avanti” per Karlsson, ma “solo” la capacità di far funzionare a dovere canzoni e voci. Ascolto obbligato per i detrattori di Anette Olzon. Vi ricrederete.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2020

Tracklist: 1. Never Die 2. Worlds Apart 3. I’ll Never Leave You 4. What If I Live 5. Lost Soul 6. No Sign Of Life 7. One More Chance 8. My Enemy 9. Who You Really Are 10. Cold Inside 11. Who’s Gonna Stop Me Now

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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