Allegaeon – Recensione: Apoptosis

I maestri del technical death metal Allegaeon presentano il loro nuovo lavoro discografico intitolato “Apoptosis” ed etichettato Metal Blade Records. Questo è il loro quinto album in studio dopo “Proponent For Sentience” pubblicato nel 2016, considerato il loro miglior progetto finora. Il termine “Apoptosis” è un termine biologico riferito alla morte cellulare programmata. L’utilizzo di terminologia medica e biologica nel disco fa pensare che si tratti di un lavoro di stampo “scientifico” e esageratamente complesso, invece non è proprio cosi: “Apoptosis” è infatti un insieme di ottime canzoni, dello stesso livello del lavoro precedente della band. Il disco è quindi un insieme di canzoni di tecnical death metal professionale, anche se la band americana ha aperto i propri orizzonti verso nuove direzioni musicali: ci sono elementi progressive e tante parti melodie, e questo rende le canzoni più interessanti. Inoltre, l’alta velocità della batteria regala maggiore dinamica ai brani, mentre le chitarre sono più rallentate rispetto ai lavori precedenti, ma apportano migliorie ai momenti più melodici.

Per quanto riguarda la parte cantata, esiste un bel contrasto tra le sezioni death, più heavy rispetto al passato, e quelle clean. Il pezzo iniziale “Parthenogenesis”, insieme a “Metaphobia” e “Extremophiles (B)” sono tra quelli più vicini allo stile originale degli Allegaeon. La seconda parte dell’album contiene delle composizioni che tendono più al progressive mode, come la bellissima “Tsunami And Submergence” o “Stellar Tidal Disruption”. Una collaborazione a sorpresa con la chitarrista classica Christina Sandsengen in “Colors Of The Currents”, che porta alla fine del disco con l’epica title track. “Apoptosis” è quindi un album solido che sicuramente non deluderà gli amanti del genere ed è interessante il tentativo del gruppo di aggiungere colori al proprio pennello, uscendo dai soliti schemi del tecnical death metal. Dall’altra parte, ci sono delle canzoni che forse durano un po’ di più del dovuto e nel complesso le sezioni originali riescono a dominare sui contrasti creati con l’aggiunta di una piccola varietà nelle composizioni e nel canto.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2019

Tracklist: 1. Parthenogenesis 2. Interphase Meiosis 3. Extremophiles (B) 4. The Secular Age 5. Exothermic Chemical Combustion 6. Extremophiles (A) 7. Metaphobia 8. Tsunami and Submergence 9. Colors of the Currents 10. Stellar Tidal Disruption 11. Apoptosis

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