Che il Canada avesse un’ottima tradizione nell’ambito del metal estremo ce ne siamo accorti pressoché tutti, basta citare ad esempio band come Cryptopsy o Beneath The Massacre, tanto per restare tra i nomi più conosciuti.
Gli Archspire, con questo “All Shall Align”, sfoderano un’arma ben affilata nel tentativo di farsi largo nella fitta scena del red maple brutal death. L’album è uscito nell’anno appena trascorso per una piccola etichetta francese, la Trendkill Recordings e forse per questo motivo il cd non ha avuto l’eco che meritava.
Nel set proposto troviamo sei canzoni di ottima fattura, più la conclusiva strumentale, che sono vere e proprie odi al tecnica brutal, in cui rimane veramente poca cosa l’influenza hardcore. In generale troviamo un gusto per gli sweep in pieno stile Origin, presenti in ogni episodio e un uso del basso che può ricordare i compatrioti Quo Vadis, come per esempio nella song iniziale “Deathless Ringing”. Non mancano però soli, momenti grind, momenti di follia controllata e canonica voce in growl (a dire il vero non sempre corposa e solida come appare nelle prime tracce), spesso alternata o sovrapposta ad uno screaming.
A concludere in bellezza il pacchetto degli optional un drumming veramente al limite: tecnico, intricato, pieno di passaggi complicati e con un blast degno di nota. Dopo aver ascoltato l’omonima “Archspire”, forse la canzone migliore del set e quella che meglio racchiude ciò che la band è, si arriva senza accorgersene alla fine di un intenso viaggio brutale. Certo, la registrazione non è sempre brillantissima, ma poco importa, perché è un’uscita che desidereresti durasse di più; quel tanto che basta per allungare il piacere dell’ascolto che le ultime uscite in questo ambito hanno stentato a regalarci.











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