Enabler – Recensione: All Hail The Void

Fondati dal chitarrista/cantante Jeff Lohrber (Trap Them, Today Is The Day, Shai Hulud) assieme al chitarrista/producer Greg Thomas (Misery Signals, Shai Hulud,), Amanda Daniels al basso e Andy Hurley (Fallout Boy, Earth Crisis) alla batteria, gli Enabler pongono sul piatto delle credenziali di tutto rispetto.

Com’è lecito ipotizzare il loro sound è una miscela incendiaria di urgenza espressiva punk, iconoclastia hardcore e pesantezza metallica, e il nuovo “All Hail The Void” ne è la perfetta traduzione, coi sui 35 minuti di irrefrenabile furia sonora.

Similmente a quanto fatto dai compagni di etichetta (Southern Lord) Burning Love, Martyrdöd e Black Breath, il gruppo del midwest propone atmosfere cupe e oscure, quasi una rivisitazione in chiave crust-core dell’estetica black (cfr. l’artwork commissionato a Jimpaler).

Per quanto riguarda il comparto sonoro parliamo di brani che funzionano come vere schegge impazzite, fotogrammi rapidi e dal montaggio ipercinetico, come i riff dei due axemen coinvolti, i cui fraseggi, melodici ma pur sempre distruttivi, garantiscono un perfetto equilibrio di semplicità e impatto (“The Heathens”, “Speechless”, “Save Yourself”), grazie anche al ringhio infernale di Jeff Lohrber. La band trova però anche modo e maniera di alzare il piedino dall’acceleratore metallico, proponendo midtempo dalle ottime atmosfere, opportunamente oscure (“They Live, We Sleep”, “Funeral Dirge”).

Complessivamente “All Hail The Void” è un gran bel dischetto, dotato di un sound ruvido e burrascoso al punto giusto, che certamente risulterà appetibile a un pubblico trasversale, dal metal più estremo agli habituè della scena HC.

Voto recensore
7
Etichetta: Southern Lord Recordings

Anno: 2012

Tracklist:

1. F.A.T.H.
2. The Heathens
3. Speechless
4. Fuck Today
5. False Profit
6. All Hail The Void
7. True Love
8. They Live, We Sleep
9. No Deliverance
10. Save Yourself
11. Trust
12. Funeral Dirge


Sito Web: http://www.facebook.com/enablermke?ref=stream

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