Annihilator – Recensione: All For You

Se siete di quelli che amano le sorprese non leggete questa recensione, andate a comprare il disco e affrontate il rischio dell’ascolto alla cieca. Raramente ci è capitato infatti tra le mani un lavoro tanto eterogeneo e privo di un qualsiasi appiglio concettuale e interpretativo. Ogni frammento del puzzle sembra non incastrarsi con nessun altro, creando un effetto stonatura da far saltare i nervi. Si comincia: ‘All For You‘ ha un coro melodico/banalotto che ti si stampa in testa tuo malgrado, un riff tra il thrash e l’industrial, una strofa in simil-growl e un groove quasi danzereccio. Abbastanza per mandare tutto a quel paese se siete dei thrasher convinti e vi aspettavate un ritorno al periodo d’oro. Per vostra sfortuna è solo l’inizio. ‘Bled‘ attacca come un pezzo di metallone moderno (Metallica, Godsmack) per virare improvvisamente su un finale tipicamente maideniano e cori polifonici. Più tipiche ‘Dr. Psycho‘ e ‘Both Of Me‘, che ripercorrono i passi dei primi tre album con intrecci chitarristici fulminanti e inserimenti inaspettati di melodia. Assurda ‘Demon Dance‘, un brano quasi industriale che sembra cantato da un ubriaco e si apre ad un break molto melodico completamente incompatibile con il resto del brano, ma che suona maledettamente bene dopo qualche ascolto in più. Valide e approvate anche la violenta ‘Rage Absolute‘ e l’oscura ‘Nightmare Factory‘. Non insignificanti le ombre però: incomprensibilmente scadenti e banali sono infatti le due ballad ‘The One‘ e ‘Holding On‘, sdolcinate al limite del pop anni ottanta e poco credibili anche se avvicinate alle più commerciali produzioni radiofoniche. Il nuovo singer Dave Padden si dimostra indubbiamente versatile, ma dotato di una timbrica troppo anonima quando si tratta di far risaltare le melodie e non all’altezza di competere con il ben più dotato Comeu (la sua mancanza resta la più grande pecca del disco). Molto positiva invece la produzione, più pulita e metallica rispetto alle uscite recenti, ma che sembra davvero l’unico collante di un disco folle al limite del suicidio commerciale. Sarà che a noi i pazzi furiosi sono sempre stati particolarmente simpatici, ma dopo un’iniziale diffidenza questa uscita targata Annihilator ci ha entusiasmato e coinvolto. Non garantiamo che l’effetto sia contagioso.

Voto recensore
7
Etichetta: AFM / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist:

1. All For You
2. Dr Psycho
3. Demon Dance
4. The One
5. Bled
6. Both Of Me
7. Rage Absolute
8. Holding On
9. Nightmare Factory
10. Sound Of Horror


riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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