Aesthetic Perfection – Recensione: All Beauty Destroyed

Dopo l’ottimo “A Violent Emotion”, le aspettative verso il nuovo album degli Aesthetic Perfection, almeno per l’autore di questo articolo, erano parecchio elevate. Invece, sembra che nella macchina sonora creata da Daniel Graves, qualcosa non vada in occasione di “All Beauty Destroyed”. Non fraintendiamoci, il terzo lavoro di Daniel non è un disco da stroncare, è un buon lavoro, interessante e curato, tuttavia tralascia i colpi di genio mostrati in precedenza e si adagia sui canoni di un industrial efficace ma non così sorprendente. Non vengono a mancare le commistioni tra l’aggressività dei beats technoidi e la delicatezza del synth pop, ma se “A Violent Emotion” proponeva una ricerca continua infischiandosene altamente di quella che avrebbe potuto essere l’accoglienza nei club (che fu comunque molto calda), “All Beauty Destroyed” appare più rilassato, o forse sarebbe meglio dire “laccato”, diretto in modo più sentito verso la melodia da ricordare. E in questo senso è comunque un ottimo lavoro, di sicuro il refrain tessuto nell’opener “A Nice Place To Visit” è destinato a far sculettare un bel po’ gli elettro-gotici di mezzo mondo, ma qua e là emergono della zone d’ombra (“Hit The Street” e “Celebrity Sin” puzzano di riempitivo) e in generale citazioni continue all’album precedente. Va detto però che brani come “The 11th Hour” o ancora “The Little Death”, nei risvolti crepuscolari dei synth e nella cangiante voce del protagonista, che alterna rasoiate in screaming a un crooning sensuale, lasciano intuire come la band non abbia comunque abbandonato la volontà di cercare un canale espressivo originale, per quanto durante l’ascolto questo appaia tenuto a bada dall’esigenza di piacere senza stupire troppo. Non abbiamo molto altro da dire: dal ritorno degli Aesthetic Perfection ci si aspettava qualcosa di geniale, ne è uscito invece un buon lavoro, valido dal punto di vista dell’intrattenimento e confezionato al meglio.

Nota conclusiva, “All Beauty Destroyed” sarà disponibile anche in edizione limitata con un secondo Cd contenente dei remixes, operati tra gli altri da Hocico e Alter Der Ruine.

Voto recensore
7
Etichetta: Out Of Line / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. A Nice Place To Visit
02. The Devil's In The Details
03. The 11th Hour
04. Hit The Street
05. One And Only
06. Inhuman
07. Celebrity Sin
08. Filthy Design
09. Motherfucker
10. Under Your Skin
11. The Little Death
12. All Beauty Destroyed


Sito Web: www.aesthetic-perfection.net

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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