Ainur – Recensione: War Of The Jewels

Gli Ainur sono da considerare come uno dei progetti musicali più importanti nella scena tolkieniana a livello mondiale, poiché tutti i loro dischi si concentrano sulla trasposizione in musica delle opere di J.R.R.Tolkien.

War Of The Jewels” è il quinto album di questa interessante realtà musicale, in uscita il 19 Marzo 2021 sotto Rockshots Records, a distanza di ben 8 anni dal precedente “The Lost Tales” del 2013, che fu ispirato da “I racconti perduti” e dalle imprese di Eriol.

Questa volta gli Ainur si sono ispirati all’undicesimo volume della “History Of Middle-Earth”, che nella mitologia di Tolkien rappresenta il racconto delle grandi guerre che vennero scatenate dopo la creazione del Silmaril (le gemme di luce) da parte di Fëanor, il più potente degli elfi, rappresentato appieno nel brano “Spirit Of Fire”, che vanta la  collaborazione di Roberto Titanti, frontman dei Labyrinth, come special guest. L’obbiettivo della progressive rock orchestra torinese è quello di far immergere gli ascoltatori nelle atmosfere di guerra narrate da Tolkien, ricreando ogni storia e ogni battaglia attraverso la musica, apportando alcune evoluzioni sonore rispetto agli album precedenti, ma mantenendo sempre il caratteristico tipo di scrittura orchestrale che ingloba svariati tipi di sonorità e generi differenti, affiancando strumenti classici a strumenti elettrici.

È un album concettuale che presenta un sound decisamente più aggressivo rispetto ai lavori passati,  poiché gli argomenti affrontati questa volta necessitano di un supporto musicale più potente per essere rappresentati al meglio.

Dopo “Fate Disclosed”, nella quale la voce narrante introduttiva di Ted Nasmith fa capire all’ascoltatore in quale atmosfera si stà per immergere, troviamo “Wars Of Beleriand”, un brano interamente strumentale di carattere principalmente prog metal, articolato e frenetico con frequenti variazioni di tempo. Un vero e proprio viaggio fatto di alti e bassi, un percorso sonoro costituito dall’intreccio di strumenti classici e elettrici. Davvero interessante.

Il viaggio prosegue con “Hell Of Iron“, brano melodic metal che ingloba elementi di progressive al suo interno. Mi ricorda molto lo stile degli Ayreon.

Wars Begin” inizia in modo inusuale con una sorta di ballata in rima calma e rilassante, con voci armonizzate magistralmente fra loro, per poi tuffarsi in un’evoluzione decisamente progressive metal, preannunciata dall’arrivo di una chitarra elettrica distorta, quasi come se stesse avvisando della tempesta in arrivo.

Ritroviamo la calda voce di Ted all’inizio del brano “Kinslaying(The First)” che presenta moltissime sfumature sonore legate al folklore medievale, mantenendo sempre e comunque l’impronta progressive nella sua composizione, con continue variazioni di dinamica. Dopo 3 minuti circa la voce del cantante rimane da sola, accompagnata da un pianoforte a cui si aggiungono piano piano gli altri strumenti in modo graduale, rendendo il brano sempre più pieno, supportato da una voce femminile di particolare spicco.

Dopo il finale, fatto di vellutati intrecci vocali, ci ritroviamo catapultati in “Grinding Ice”, brano solenne e maestoso, impregnato di atmosfera “Tolkienica”, per poi passare a “Battle Under The Stars”, dove sembra di essere letteralmente su un campo di battaglia grazie oltre che alle parole del testo, alla dinamica musicale che lo caratterizza.

L’ultimo minuto del brano, dominato dalla forza della chitarra elettrica e dalla frenesia del Synth, ha decisamente il sapore della  vittoria (quella degli elfi).

Ed eccoci a ascoltare “Spirit Of Fire”, brano arricchito dalla partecipazione vocale di Roberto Tiranti (Labyrinth; Mangala Vallis; Wonderworld; New Trolls) come ho già anticipato-

La band dichiara:

“Quando ci siamo resi conto che Roberto sarebbe stato ospite di questo album, non avevamo dubbi su quale canzone fosse perfetto”. Spirit Of Fire è il brano più iconico dell’album, perché tratta di uno dei più grandi personaggi che Tolkien abbia mai inventato: Fëanor, il più potente degli elfi”.

Un brano carico di energia esplosiva, aggressività e malinconia, il tutto volto a rappresentare la potenza del personaggio alla quale è appunto dedicato.

C’è un momento nella quale il flauto spicca particolarmente circondato dai cori, quasi angelici. Il tutto è molto suggestivo e lascia poi spazio alla voce femminile in una melodia folkloristica molto intensa, alla quale si aggiunge un caldo assolo di chitarra elettrica. Questo pezzo rappresenta forse il culmine dell’intensità e della profondità di questo album e nonostante i suoi sette minuti abbondanti di durata, passa davvero velocemente e termina con le ineccepibili armonizzazioni vocali di Tiranti.

Ecco che ci viene concesso un po’ di riposo dopo le lunghe battaglie delle tracce precedenti con la delicata ballata “The Broidress” che narra del parto fatale di Miriel, quindi dal sound piuttosto accorato.

The Great Battle (Or The War Of Wrath)” con un inizio prettamente acustico di pianoforte, acquista piano piano forza. Una chitarra elettrica squarcia il silenzio e dice la sua, dando inizio alla parte più progressive del brano e diventandone la base ritmica.

Con la trionfale e epica “Apocalypse” il nostro lungo viaggio musicale tolkieniano giunge al termine.

La guerra è finalmente finita. La terra di Mezzo è libera!

Il brano presenta sia una versione elettrica che una versione acustica, entrambe molto interessanti.

Il processo compositivo di questo album ha richiesto moltissimo tempo e dedizione per il suo sviluppo, iniziando nel 2009 e volgendo al termine nel 2020, richiedendo un grande impegno da parte dei musicisti coinvolti di cui si percepiscono subito la bravura e le indiscutibili competenze tecniche.

Un album ricco di sfumature sonore, complesso sia a livello compositivo che tematico e che richiede sicuramente un ascolto attento e non superficiale con la sua ora e un quarto circa di durata .

Ma…ragazzi… è un’orchestrazione di Tolkien! Non poteva certo essere breve e conciso!

Mi ha incuriosito molto.

Etichetta: ROCKSHOTS Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Fate Disclosed ft. Ted Nasmith 02. Wars Of Beleriand 03. Hell of Iron 04. Wars Begin 05. Kinslaying (The First) ft. Ted Nasmith 06. Grinding Ice 07. Battle Under The Stars ft. Derek Sherinian 08. Spirit Of Fire ft. Roberto Tiranti (Labyrinth) & Ted Nasmith 09. The Broidress 10. The Great Battle (Or The War Of Wrath) ft. Ted Nasmith11. Apocalypse 12. Apocalypse (Acoustic Bonus Track) .
Sito Web: Sito web : http://www.ainur.it/

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