Rexor – Recensione: Ain

Primo full length per I blackster italiani Rexor. “Ain” si presenta come il tipico prodotto black underground supportato da una buona produzione e da una tecnica discreta, considerando gli standard dei debut album di molte altre band. Un black metal di scuola chiaramente norvegese, degno erede del sound dei primi anni ’90 e dei vari nomi noti come Mayhem, Immortal e Satyricon. Il songwriting resta sempre molto lineare senza mai uscire da percorsi già segnati più e più volte ma che continuano a piacere ai puristi. Le ritmiche sono sempre molto serrate ma, alla batteria, il mefistofelico Demian pecca di ripetitività, togliendo spesso dinamicità ai brani. L’attitudine comunque non manca ai Rexor che non rinunciano a face painting e simbolismi ormai fin troppo abusati, comunque ancora intriganti. “Ain” non è di certo un album epocale, forse fin troppo semplice che però non delude le aspettative, soprattutto considerando la limitata esperienza della band. Interessante la cover ed il booklet ricco di illustrazioni, peccato per la mancanza dei testi. Un buon primo passo che necessità di ulteriore impegno, intanto la nera fiamma brucia più viva che mai.

Voto recensore
6
Etichetta: Casket / Plastic Head

Anno: 2008

Tracklist: 01. Cor Chaosis
02. Regressus Dei
03. Antichristi Declaratio
04. Alpha Draconis
05. Tenebrae In Regnum Lucis
06. Evangelium Diaboli
07. Irae
08. Ad Majorem Luciferum Omnipotempton Glorium
09. Infernum Dominium

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