The Sword – Recensione: Age Of Winters

Se la passione per l’heavy-doom e lo stoner-hard rock vi brucia nel profondo, correte pure ad acquistare questo disco senza indugi. Gli americani The Sword sono infatti veri adepti di band come Sleep, Cathedral e Spirit Caravan, stile miscelato con tratti più british-heavy (Witchfinder General) e semi-thrash (Metallica, Slayer) che rimandano all’ultima prova degli High On Fire. Se ci mettete anche l’ispirazione lirica di matrice fantasy-tolkieniana (e rari fraseggi epic metal ante-litteram) vedrete sgorgare un bel intruglio sonorità antiche, assolutamente prevedibili, ma non per questo completamente manchevoli di un certo valore. A farci gustare la proposta della band texana interviene infatti la componente divertimento: lungo tutta la durata del disco la band sciorina una carica incredibile che obbliga alla partecipazione emotiva anche partendo da posizioni di estremo scetticismo. E poi con tante influenze diverse non si rischia di ritrovarsi senza materia prima. Ai due estremi, ‘Celestial Crown’ pare un estratto da ‘Holy Mountain’, mentre ‘Iron Swan’ è praticamente un brano power-thrash (il riff ricorda i Flotsam & Jetsam) con un cantato scomposto. In mezzo tanti riff classici e altrettanto sudore, probabilmente tutto quello che si può chiedere ad un disco che si inserisce nel manierismo più integrale.

Voto recensore
6
Etichetta: Kemado

Anno: 2006

Tracklist: 01. Celestial Crown
02. Barael’s Blade
03. Freya
04. Winter’s Wolves
05. The Horned Goddess
06. Iron Swan
07. Lament Of The Aurochs
08. March Of The Lor
09. Ebethron

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