Afterfeedback – Recensione: Afterfeedback

Gli Afterfeedback sono una band spagnola giunta al secondo lavoro, pubblicato da un’etichetta chiamata Nu Metal (la quale, ricordiamo, ha licenziato anche i Calm). Il nome della label sopraccitata riflette esattamente l’ambiente frequentato dagli Afterfeedback: i Korn, il groove, le chitarre ribassate di innumerevoli tonalità, gli scratch, urla/melodie vocali, i dreadlock e i pantaloni rigorosamente taglia XXXL. Per quanto oggi possa sembrare dannoso vendere la propria anima al nu metal, qui dentro tutto funziona alla perfezione perché gli Afterfeedback sanno passare dall’oscurità di un album come ‘Follow The Leader’ ai suoni tribali di ‘That Old Guitar’, al ritornello ossessivo dai connotati industriali di ‘A Bullet For A $’ senza sbagliare un colpo. La band non si perde in banalità e – giustamente – preferisce variare sull’argomento introducendo melodie orientaleggianti dotate di senso, intensità e ben organizzate all’interno di tutto il disco. Un’altra caratteristica da non sottovalutare è l’utilizzo di campionatori ed effetti mai sprigionati a caso, utilizzando logica e hip-hop (‘XXX’). Tutto quello che gli Afterfeedback concretizzano a livello di proposta non accenna a novità, ma è suonato con il cervello e non coi cappellini di Fred Durst.

Voto recensore
7
Etichetta: Nu Metal/Frontiers

Anno: 2003

Tracklist:

01. One Road Away
02. I Can't Breath
03. War Bites
04. A Bullet For A $
05. Equilibrum
06. That Old Guitar
07. Get It Real
08. Empty
09. Whiteblack
10. Faithless
11. XXX


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