After All – Recensione: Waves Of Annihilation

I thrasher belgi After All sono in circolazione da ormai quasi trent’anni; eppure non si può certo dire che la qualità media delle loro uscite sia stata fino ad oggi particolarmente impressionante (almeno per quei dischi che abbiamo avuto modo di ascoltare). “Waves Of Annihilation” dimostra che anche nella musica si può ben dire che non è mai troppo tardi per fare qualcosa di buono.

Senza certo sorprendere con passaggi originali o trovate innovative va infatti sottolineato come questo nuovo lavoro della band sia concepito davvero bene, sia per ciò che concerne la riuscita della produzione, con un mixing che valorizza tutti gli strumenti e un sound perfetto per il genere, sia per la qualità delle singole composizioni.

In brani come “Rejeaction Overruled”, “Target Extinction” o “Fall In Line” ci sono sia buoni riff che melodie azzeccate, ma anche passaggi ritmici carichi di dinamica. A non far proprio gridare al miracolo rimane la voce del singer Sammy Peleman, che sicuramente non sfigura, ma nemmeno riesce a metterci quel qualcosa in più di cui canzoni come queste avrebbero bisogno per spiccare notevolmente sopra la media.

Il buono della band sta nel sapere miscelare influenze anche distanti, passando da momenti più vicini allo speed metal classico, con anche inflessioni melodiche marcate (diciamo alla Paradox, ma solo per dare un’idea dell’ambito generale), ad altri decisamente aggressivi, con ritmiche serratissime e vocals più grezze, come ad esempio in “None Can Defy” o “Destructive Force”.

Si tratta in definitiva dell’uovo di Colombo: se non è possibile esibire troppa originalità è il caso di puntare almeno su molta varietà. In questo gli After All dimostrano di essere una band matura e in grado di far valere al meglio quelle che sono le loro doti. Si meritano quindi la giusta approvazione.

after all

Voto recensore
7
Etichetta: NoiseArt Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Rejection Overruled 02. Target Extinction 03. The Unusual Sin 04. Fall In Line 05. None Can Defy 06. First Class Terror 07. Restore To Sanity 08. Lost In the Crowd 09. After the Hurt Is Gone 10. Destructive Force
Sito Web: http://www.afterall.be/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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  1. Alberto Capettini

    Dignitosissimo…

    Reply

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