Recensione: Advance And Vanguish

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Recensione: Advance And Vanguish

3 Inches Of Blood

Track Listing

1. Fear On The Bridge (Upon The Boiling Sea I)

2. Deadly Sinners

3. Revenge Is A Vulture

4. Dominion Of Deceit

5. Premonition Of Pain

6. Lord Of The Storm (Upon The Boiling Sea II)

7. Wykydtron

8. Swordmaster

9. Axes Of Evil

10. Crazy Nights

11. Destroy The Orcs

12. The Phantom Of The Crimson Cloak

13. Isle Of Eternal Despair (Upon The Boiling Sea III)

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Se l’heavy metal americano è un genere che ha basato il suo successo iconografico sull’eccesso, una band come i canadesi 3 Inches Of Blood rischia seriamente di avere le carte in regola per risvegliare oltreoceano l’interesse per barbari, urla di battaglia e asce bipenne. A differenza infatti di molte band europee di successo che hanno scelto la melodia classica, questi selvaggi canadesi si scagliano sullo strapotere nu metal a colpi di martello e violenza insensata. Poco cervello e nessun ammiccamento, solo assalti all’arma bianca portati con triviale brutalità. A riprova di tanta crudezza abbiamo un cantato a due voci parimenti ‘inascoltabili’ e sgraziate: una più death/screaming e l’altra più metallosa a metà tra un King Diamond storpiato e Udo. Tutto insipiente, arrogante e esaltante come ci si aspetta che sia il true metal. Una bella impressione che purtroppo non viene confermata dal procedere degli ascolti: ‘Advance And Vanguish’ è infatti un composto caratterizzato si da materia metallica, ma meno solido di quello che potrebbe sembrare in superficie. Un polpettone che rubacchia furbescamente un po’ da ogni cesto (metal tedesco, americano, inglese, speed, thrash, etc…) nella speranza di trovare qualcosa per insaporire una pietanza essenzialmente insipida. Certo l’accoppiata Neil Kernon/Colin Richardson che mette le mani su un disco dallo spirito ‘defender’ è una novità in grado di attirare la curiosità di molti, ma la sostanza delle composizioni non è tale da superare qualche ascolto piacevole. Peccato, per un momento ci avevamo creduto anche noi.

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