Acute Mind – Recensione: Acute Mind

Ed eccoci ancora a parlare della scena metal rock polacca, la quale sembra davvero avere un underground sterminato, che tra l’altro spazia con disinvoltura tra generi e sottogeneri mantenendo l’astina del livello qualitativo sempre decisamente alta.

Purtroppo, un po’ in controtendenza, questi Acute Mind ci presentano un heavy rock abbastanza scialbo che non può non ricordare le concezioni strutturali dei Porcupine Tree (“Sweet Smell Of Success” insieme a qualche riff “rubato” qua e là) e dei Threshold con un tocco decisamente più pop (“Misery”) invero quasi mai metal! Di tutte le band che abbiamo piacevolmente scoperto dal paese est europeo forse i nostri sono tra i meno eclatanti, pur non difettando loro buon gusto e capacità di strutturare composizioni fluide il giusto e con all’occorrenza il lirismo strumentale adatto (“Prophecy”); gli Acute Mind in particolare ricordano i compratioti Disperse anche se quest’ultimi sono decisamente più interessanti e promettenti.

La strumentale “Faces” ricorda il “prezzemolo” per antonomasia per quanto concerne le influenze prog metal da vent’anni a questa parte, vale a dire i Dream Theater mentre “Bad Inciments” è un plagio di “Even Less” dei già citati Wilson & Co…tutto sommato un po’ poco per poter essere giudicati positivamente.

Voto recensore
5
Etichetta: Electrum Prod. / Import

Anno: 2010

Tracklist:

01. Grief And Pain

02. Garden

03. Misery

04. Sweet Smell Of Success

05. Faces

06. Bad Incitements

07. Bonds Of Fear

08. Prophecy


Sito Web: http://www.myspace.com/acutemind

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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