Speed\Kill/Hate – Recensione: Acts Of Insanity

Spesso occuparsi assiduamente del mondo della musica pone davanti a dei quesiti. Ad esempio: ha senso costruire una carriera ventennale su una proposta musicale sostanzialmente immutata nel corso del tempo? La risposta naturalmente non è univoca, e ci sono molte icone del metal e del rock in generale che proprio su un marchio di fabbrica ripetuto all’infinito hanno costruito la propria leggenda. Ma quando si parla di nomi minori è un po’ più difficile rispondere alla domanda. Dunque, se è lecito interrogarsi sul senso dell’esistenza di un gruppo come gli Overkill nell’anno del signore 2005, data la musica che propongono imperterriti da due decenni, giustificare l’uscita di un disco come questo, ossia il side project della sezione ritmica degli Overkill, diventa decisamente impegnativo. Per carità, tutti hanno legittimamente il diritto di esprimersi come meglio credono, ma perchè, perchè uscire con un album di thrash old school? Qual’è il senso di tutto questo? In pratica prendete gli Overkill, togliete le due figure più di spicco e carismatiche, nonchè autori dei brani, ossia Bobby ‘Blitz’ e DD Verni, e otterrete questa scialba riproposizione di canoni definiti negli anni ’80. Veramente solo un altro disco thrash, per quanto ben suonato, con tutto il mestiere che possono mettere in campo i protagonisti, e con un minimo tocco di modernità a livello di aggressività e di suoni (e ci mancherebbe!), ma che veramente non giustifica in nessun modo l’acquisto del CD.

Voto recensore
5
Etichetta: Listenable/Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist: 01. Walls of Hate 02. Setting Me Off 03. Violence Breeds 04. Enemy 05. Won't See Fear 06. Face the Pain 07. Revelation At War 08. Not For Me 09. Repent

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