Act Of Defiance – Recensione: Birth And The Burial

Per introdurvi agli Act Of Defiance basterà ricordarvi che si tratta della nuova band creata da Chris Broderick e Shawn Drover in seguito alla loro fuoriuscita dai Megadeth. Dopo alcuni mesi di attesa, siamo già in grado di ascoltare l’album di debutto della neonata formazione, intitolato “Birth And The Burial”. La classe e l’esperienza dei musicisti coinvolti (ai due citati si aggiungono Matt Bachand degli Shadows Fall ed Henry Derek degli Scar The Martyr) si fanno subito notare, consegnandoci un disco valido e che va oltre la proposta dell’ex gruppo di Broderick e Drover per esplorare territori più moderni ed estremi.

La corposa opener “Throwback” trova slancio con un tipico riff thrash, ma poi si sviluppa in maniera molto simile a un brano death intriso di groove; “Legion Of Lies”, ottimo il suo attacco, è di nuovo decisamente estrema nella sua acidità e spigolosità. “Thy Lord Belial” è un bell’omaggio all’immortale “Angel Of Death” (stiamo parlando degli Slayer, of course!), “Refrain And Re Fracture” si mette invece in luce per il suo raffinato e cesellato dialogo fra chitarre acustiche ed elettriche.

La potenza e la velocità tornano in primo piano con “Dead Stare” e “Disastrophe”, mentre “Poison Dream” stupisce con il suo intro per pianoforte e violino e la sua alternanza tra aggressività e melodia, nonché tra cantato in growl e pulito, tipicamente metalcore. Anche la successiva “Obey The Fallen” sceglie un attacco e una struttura che prediligono l’atmosfera e l’immediatezza intrisa di melodia all’impatto; per ritrovare un approccio più grintoso basta invece ascoltarsi la seguente “Crimson Psalm” e, a tratti, la conclusiva “Birth And The Burial”.

Il debutto della premiata ditta Broderick & Drover sceglie di intraprendere un percorso più vario e personale rispetto alla classica proposta della band di provenienza, e questa decisione ci piace e ci convince. Potrebbe invece non pensarla così chi si aspettava che gli Act Of Defiance diventassero una sorta di “Megadeth 2” e che, da aficionado del gruppo di Dave Mustaine, rimarrà spiazzato dagli elementi moderni e dalla commistione di generi presenti in questo platter. Birth And The Burialrappresenta invece un bel punto di partenza per una futura carriera che punta alla svolta rispetto al passato.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade

Anno: 2015

Tracklist:

01. Throwback
02. Legion Of Lies
03. Thy Lord Belial
04. Refrain And Re-Fracture
05. Dead Stare
06. Disastrophe (A New Reality)
07. Poison Dream
08. Obey The Fallen
09. Crimson Psalm
10. Birth And The Burial


Sito Web: https://www.facebook.com/actofdefiancemusic

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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