The Dear Hunter – Recensione: Act III: Life And Death

Che strana e sconosciuta band i The Dear Hunter (ottimo il gioco di parole)! Innanzitutto perché ci presentano un indie rock vagamente prog, certo soft ma dannatamente coinvolgente…e poi perché, come si evince dal titolo con “Act III: Life And Death”, i nostri sono già alla terza produzione (parte di un concept che dovrebbe svilupparsi su sei album) sulla lunga distanza nonostante siano dei perfetti signor nessuno perlomeno in Europa. Il loro stile è solo apparentemente semplice perché prestando attenzione notiamo arrangiamenti impercettibili ma sofisticati realizzati da fiati, variazioni ritmiche e controcanti ben intrecciati; provate a figurarvi un party dove vengano suonate composizioni del Patton meno estremo (intendiamo grosso modo il progetto Peeping Tom), i Three, i Coheed And Cambria e gli Smashing Pumpkins con un che di orchestrale…a quella stessa festa otterreste lo stesso risultato se sul palco suonassero i The Dear Hunter. La band del Rhode Island si inserisce in quel filone alternativo a cui stiamo dando sempre più spazio su Metallus perché ci sembra sia il genere più vitale a livello di idee compositive e sound oltre che probabilmente quello con meno limiti prestabiliti in circolazione; complimenti quindi al leader Casey Crescenzo (voce, piano, chitarra) che ha creato un’opera di tutto rispetto, con particolare menzione per “In Cauda Venenum”, “The Tank”, “Mustard Gas”, “This Beautiful Life” e che ci stimola a riscoprire anche i primi due “atti”.

Voto recensore
7
Etichetta: Triple Crown / Import

Anno: 2009

Tracklist: 01. Writing On A Wall
02. In Cauda Venenum
03. Transition 1
04. What It Means To Be Alone
05. Transition 2
06.The Tank
07. Transition 3
08. The Poison Woman
09. The Thief
10. Mustard Gas
11. Saved
12. Transition 4
13. He Said He Had A Story
14. This Beautiful Life
15. Go Get Your Gun
16. Son
17. Father
18. Life And Death

Sito Web: http://www.myspace.com/thedearhunter

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