Accuser – Recensione: The Forlorn Divide

Gli Accuser, identificabili oggi nella figura del loro leader storico Frank Thoms, sono una di quelle band di seconda fascia che grazie alla tenacia e alla passione sono comunque riuscite a restare sulle scene per ormai trent’anni. Un traguardo non trascurabile che la formazione può festeggiare con un nuovo lavoro di buonissima qualità, certamente uno dei migliori della carriera.

Se infatti il gruppo ha sempre cercato di tenere aggiornato il proprio sound con il passare degli anni, infarcendo il classic thrash originale di elementi groove metal e death/thrash, con questo “The Forlorn Divine” tali ingredienti si miscelano bene come non mai con le composizioni più strutturate del thrash old shcool, accompagnate anche da una resa del suono eccellente che trova una quadratura in equilibrio perfetto.

Ne escono così fuori canzoni dal grande impatto, ma capaci anche di variazioni ritmiche repentine, come “Unreal Perception” o “Arbitrary Law”, in cui ottimo è anche il lavoro svolto in fase di assoli dal nuovo chitarrista Dennis Rybakowski, in grado di farsi sentire stilisticamente senza esagerare nel protagonismo.

Impending Doom” mette in mostra anche una porzione più melodica che stupisce e regala profondità ad un brano che comunque non manca dell’immediatezza giusta nel riffing corposo e nell’impronta vocale aggressiva di Thoms. Di certo va fatto un plauso anche alla compattezza di una base ritmica che martella con precisione assoluta ed è capace di dare una dinamica incredibile alle singole canzoni.

Una caratteristica che si esalta particolarmente ad esempio in un brano più diretto come “Perish By Oblivion”, forte di un groove dal tocco moderno nel portamento, ma totalmente old school nella struttura quadrata e dinamica; ancora una volta impreziosito da un break centrale in cui intrecci ritmici e assoli strappano un plauso doveroso. Così come è da elogiare l’impatto di una “Fifth Column”, con un riffing simil-Kreator che colpisce dritto al volto, ma sempre lavorata a dovere da ritmica e assoli.

Da una band in giro da così tanto tempo non ci aspettiamo certo una svolta originale che imprima un cambiamento al genere, ma agli Accuser va riconosciuto di aver prodotto un disco di valore assoluto, che ogni amante del thrash contemporaneo dovrebbe tenere in seria considerazione. Complimenti.

Accuser - the forlorn divide

Voto recensore
7,5
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Predawn 02. Lust For Vengeance 03. Unreal Perception 04. Arbitrary Law 05. Impending Doom 06. Tribulation 07. Perish By Oblivion 08. Fifth Column 09. Sulfur Rain 10. Flow Of Dying
Sito Web: http://accuser.de/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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