Devin Townsend – Recensione: Accelerated Evolution

Altri confini ed altre tinte, quelle di ‘Accelerated Evolution’ non tanto per spingere verso l’aggressione ma per andare ad approdare dopo l’ennesimo naufragio su un’isola più felice e sicura. C’è il sole, in ‘Accelerated Evolution’, quello impietoso di ‘Depth Charge’ e quello del tramonto di ‘Deadhead’. Il segreto sta in ‘Storm’, rilassata parentesi di classe tanto per voler ribadire il concetto che non tutto quello che si presenta cattivo lo debba rimanere in eterno. Il lato inedito di Townsend, quello meno accademico e meno (fino ad oggi) esposto nel mantra chitarristico di ‘Random Analysis’. In ‘Suicide’ sembra che Terria vada a confinare con Aenima in un improbabile matrimonio di culture americana e canadese che collidono nello splendore di una canzone (c’è molta attenzione alla forma canzone questa volta, in effetti) che regge i debiti con un modernismo alla Black Sabbath sempre e comunque attuale nel suo coniugarsi al futuro. Ci si trova al cospetto del disco più trasversale di Devin Townsend, quello che è il più fruibile della sua produzione ed al tempo stesso quello che convoglia la proverbiale stratificazione del mondo artistico del Nostro in maniera omnidirezionale. I ricettori captano quella maledetta ‘Away’ che si stempera in un globo di fuoco al contatto con l’Oceano, diventa vapore, si slabbra e come un’ossidoriduzione diventa altro, semplicemente altro, rigorosamente di forma circolare. Il lato felice di ‘Slow Me Down’ è un’accezione rock nel senso più tradizionale del termine, nonostante il colore ben distinguibile di Heavy Devy e senza alcun dubbio potrebbe subire il remissaggio per farsi bella agli MTV parties ostentando tutta l’arroganza di cui è piena. Altera e finale, prima del silenzio che si impadronisce dello spazio fino a qualche secondo prima riempito da uno dei dischi più stuzzicanti dell’anno.

Etichetta: Inside Out / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

Depth Charge / Storm / Random Analysis / Deadhead / Suicide / Traveller / Away / Sunday Afternoon / Slow Me Down


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