Abyssic – Recensione: A Winter’s Tale

Osmose Productions licenzia “A Winter’s Tale”, primo album in studio degli Abyssic. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Memnock, bassista dei Susperia e Andrè Aaslie, tastierista dei Gromth e degli Images At Twilight. A completare la line-up della band, troviamo il più noto Asgeir Mickelson (Spiral Architecht, ex-Borknagar e Ihsahn) alla batteria e il chitarrista Elvorn, anch’egli nelle fila dei Susperia.

L’intenzione del collettivo norvegese è quella di proporre una versione atmosferica e ricca di contributi orchestrali al funeral death/doom metal, unendolo ad alcune ricercatezze sonore che a detta dei nostri si rifanno alla scena progressive. Posto che di “progressive” in questo album c’è veramente poco, se non lo sporadico ricorso al mellotron e al moog (ma si tratta di brevi sfumature), siamo costretti a ridimensionare l’enfatica presentazione specificando come il gruppo non faccia altro se non seguire il sentiero tracciato anni fa dai padri britannici, con una particolare vicinanza all’alone melodico e decadente dei My Dying Bride.

Tolto questo sassolino, dobbiamo comunque riconoscere come “A Winter’s Tale” sia un album assolutamente funzionale e creato con la dovuta competenza dagli esperti musicisti coinvolti. Certo non vi è nulla che si possa definire originale o fuori dagli schemi, ma non manca il buon gusto estetico e nemmeno la fiducia riposta nel progetto, palpabile durante l’ascolto.

“A Winter’s Tale” raccoglie quattro tracce romantiche e dal grande impatto drammatico rafforzato dalle numerose orchestrazioni e parti strumentali offerte dal contrabbasso di Memnock e dalle tastiere di Andrè, entrambi autori di passaggi intensi e adatti al contesto. Seguendo i crismi del genere, la durata dei brani è naturalmente lunga (la titletrack sfiora i 28 minuti), i suoni sono lenti e diluiti mentre un angolo death emerge dalle growling vocals cavernose e dalle chitarre taglienti, contro-altare delle abbondanti dosi di melodia di cui è irrorato il lavoro.

Nonostante alcune parti siano ricorsive (fatto imputabile anche ai paletti posti saldamente dal genere di riferimento), l’ascolto scorre senza cedimenti vistosi e sarà certo apprezzato da chi ama quella malinconica mistura tra death, doom e gothic che affonda le sue radici nella prima metà degli anni novanta.

Abyssic-A-Winters-Tale-cover

Voto recensore
6,5
Etichetta: Osmose Productions

Anno: 2016

Tracklist: 01. A Funeral Elegy 02. A Winter’s Tale 03. Sombre Dreams 04. The Silent Shrine
Sito Web: https://www.facebook.com/AbyssicDreams

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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