Alas – Recensione: Absolute Purity

Nati nella mente di Erik Rutan dei Morbid Angel, le composizioni degli Alas vi sono rimaste per svariati anni, fino a quando il chitarrista non ha ritenuto che la voce di Martina Aster (ex-Therion) fosse adatta per trasferirle su nastro. Il risultato è un entusiasmante crocevia di dark, gothic e metal, apparentemente simile ai Katatonia degli ultimi anni appesantiti da un retaggio metal non sfumato. I vocalizzi eterei e una tendenza notevole verso l’arabesco orientale conferiscono ulteriore fascino e classe alle movenze di ‘The Enchanted’ o ‘Endless Searching’, mentre in ‘Surmounting The Masses’ si afferma una sorta di possente eleganza memore dei My Dying Bride più intensi. Affascinante anche se oltremodo sorprendente il quadretto finale in slow-motion acustica di ‘Longing For Destiny’, che funziona da sigillo all’opera prima di un gruppo notevole.

Voto recensore
7
Etichetta: Hammerheart / Self

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: Absolute Purità / The Enchanted / Endlessly Searching / Silencing For Sorrow / Loss Of A Life / Tragedies / Quest Of Serenity / Rejection Of What You Perceive / Surmounting The Masses / Longing For Serenity


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