Aborted – Recensione: La Grande Mascarade (EP)

Nonostante la breve durata (poco meno di 12 minuti) e la quantità che rende la presente release più vicina a un singolo che a un EP, il nuovo “La Grande Mascarade” ci restituisce gli instancabili Aborted ancora una volta in ottima forma. I pezzi presentati sono sì appena tre, ma comunque tutti inediti, di qualità e resi micidiali dalle inconfondibili legnate a tema orrorifico di cui la band belga è maestra indiscussa.

Dopo il convincente “TerrorVision”, ultimo full-length uscito due anni or sono, Sven De Caluwé e soci sono infatti ancora una volta pronti a non darci un attimo di respiro con il loro terrificante death intriso di grind. L’assalto all’arma bianca di “Gloom And The Art Of Tribulation”, la frenesia soffocante di “Serpent Of Depravity” e gli opprimenti growl e ritmo della conclusiva “Funereal Malediction” si ergono monolitici a confermare l’inscalfibile status del gruppo quale realtà di punta del metal estremo internazionale.

Il nuovo EP degli Aborted è insomma un disco solido e significativo, in particolar modo per i fan della band e di questo tipo di sonorità. Il corto minutaggio di “La Grande Mascarade” non deve dunque ingannare, facendo pensare a un’uscita poco utile o dettata da fini meramente economici, dal momento che tra questi solchi ritroviamo i nostri più convincenti e convinti che mai.

Etichetta: Century Media Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Gloom And The Art Of Tribulation 02. Serpent Of Depravity 03. Funereal Malediction
Sito Web: https://goremageddon.be

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