Abnormality – Recensione: Mechanisms Of Omniscience

Come un incubo in piena notte giunge questo “Mechanisms of Omniscience”, seconda prova sulla lunga distanza degli statunitensi Abnormality. Dopo l’esordio del 2012, “Contaminating The Hive Mind”, i nostri firmano per Metal Blade Records e danno alle stampe una prova decisamente più matura e convincente rispetto al precedente album, figlia della tanta esperienza maturata in questi anni spesi in giro in tour. Death Metal a stelle e strisce di vecchio stampo, questo è ciò che gli Abnormality hanno da offrire oggi come ieri, ma questa volta ciò che colpisce è una maggiore attenzione in fase di composizione e produzione.

Ciò che infatti risata subito è la compattezza del sound della band, in certi momenti assolutamente devastante, e la violenza di alcune soluzioni che sapranno lasciarvi senza fiato (a tal uopo la title track è una canzone che dal vivo siamo sicuri farà sfracelli). Partiamo da un brano come “Synthetic Pathogenesis”, perfetta sintesi dell’Abnormality-sound: riff brutali e suonati a velocità pazzesca, blast beat a manetta, e la voce della cantante Mallika Sundaramurthy potente e profonda nel suo cantato gutturale. Continui e repentini sono i cambi di tempo che conferiscono a ogni brano una dinamicità che spezza il rigido schema di soluzioni compassate. Questa cura maniacale in fase di scrittura produce una quantità importante di riff e assoli tutti splendidamente suonati e interpretati da Sam Kirsch, da poco nella band, e Jeremy Henry.

Parlavamo di incubi in apertura e ascoltando i 38 minuti di questo disco veniamo condotti attraverso quelle che sono le paure radicate in ognuno di noi e legate a una società contemporanea sempre più alienata, schiava del consumismo e vittima di complotti. Tornando ai brani, invece, dobbiamo assolutamente segnalare gli ottimi intermezzi strumentali, “Catalyst of Metamorphosis” e “Assimilation”, che hanno il compito di alleggerire l’enorme furia di queste tracce; la durezza sfrontata dell’opener “Swarm” e “Irreversible”; lo splendido assolo di “Vigilant Ignorance” o le trame chitarristiche di “Cymatic Hallucinations” e “Consuming Infinity“.

Insomma, “Mechanisms of Omniscience” è un disco che conferma quanto di buono ascoltato sul primo album e alza ulteriormente il livello qualitativo dell’offerta. I brani sono coinvolgenti ed energici e vista l’enorme valore dei singoli componenti del gruppo, siamo pronti a scommettere sul futuro vincente degli Abnormality.

Abnormality - Mechanisms of Omniscience - Artwork

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Swarm 02. Synthetic Pathogenesis 03. Mechanisms Of Omniscience 04. Catalyst Of Metamorphosis 05. Vigilant Ignorance 06. Irreversible 07. Hopeless Masses 08. Assimilation 09. Cymatic Hallucinations 10. Consuming Infinity
Sito Web: https://www.facebook.com/AbnormalityOfficial/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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