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Sebastian Bach – Recensione: ABachalypse Now

Aldilà della qualità musicale delle sue ultime release, è indubbio come Sebastian Bach sia riuscito, negli ultimi anni, a (ri)creare un buzz e un’attenzione attorno al suo personaggio tale da farlo ritornare in auge nel panorama hard’n’heavy. “Kicking And Screaming” obbiettivamente non è stato un disco memorabile, con una direzione sonora ancora più incerta del precedente “Angel Down”. Ma, come già detto, i riflettori sono puntati e quindi quale momento migliore per capitalizzare con uscita live?

Esce quindi per Frontiers Records questo “ABachalypse Now”, testimonianza delle recenti performance live del biondo frontman. Di sicuro non ci si può lamentare della quantità di materiale proposto: 3 show completi su DVD e due dei tre anche su CD. Premettendo che non siamo in possesso della parte “video” del package, i due show immortalati anche su cd sono quelli tenuti al Hellfest 2012 e al Nokia Theater di Los Angeles, sempre nel 2012. Una delle pecche che si evince fin da subito è l’assoluta omogeneità delle setlist presentate, che vedono ben poche variazione tra performance e performance; qualche “bonus” da performance più datate con qualche brano differente avrebbe sicuramente giovato alla qualità complessiva.

E’ ancora fresca la polemica sui “ritocchini” in studio apportati soprattutto alle parti vocali, poi confermati dallo stesso Bach (l’unico concerto non ritoccato è quello del Graspop, solo su dvd): non c’è che dire, le modifiche si sentono, forse troppo, con una performance vocale che non rispecchia quanto sentito quest’estate (migliore sotto un punto di vista tecnico, ma comunque meno sincera). L’artificiosità di molte parti si nota soprattutto nel primo cd, registrato all’Hellfest 2012, dove emerge abbastanza pesantemente la distanza tra la parte strumentale, grezza e poco prodotta, e la voce, quasi incollata sopra (sentire “18 & Life”). Meglio nel complesso lo show americano (remixato rispetto alla versione trasmessa dalla tv americana), con ospiti quali Roy Z e Andy Biersack (voce dei Black Veil Brides) ed un sound nel complesso più equilibrato, meno rozzo e più godibile.

Pochi gli estratti dalle release soliste di Bach: “Kicking And Screaming” e “Tunnelvision” restano abbastanza deludenti anche live, mentre va molto meglio con “American Metalhead” e “(Love Is) a Bitchslap”. Troviamo poi tutti i grandi classici degli Skid Row, immancabili e che riascoltiamo sempre con piacere.

Nonostante non ci sia possibile valutare la parte DVD, “ABachalypse” è comunque un prodotto godibile, che soffre sicuramente di alcune pecche (tracklist simili e produzione, soprattutto del primo show) ma che comunque non deluderà i fan di Bach, a cui è indirizzata la release. Lodevole comunque il fatto di proporre un package ben completo e abbondante.

Voto recensore
6
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2013

Tracklist:

Disc 1 - Live At Hellfest in Clisson, France, 2012
1. Slave to the Grind
2. Kicking & Screaming
3. Here I Am
4. Big Guns
5. Piece of Me
6. 18 & Life
7. American Metalhead
8. Monkey Business
9. I Remember You
10. Youth Gone Wild

Disc 2 - Live at Club Nokia in Los Angeles, California 2012
1. Big Guns
2. (Love Is) a Bitchslap
3. Piece of Me
4. 18 & Life
5. American Metalhead
6. Monkey Business
7. I Remember You
8. TunnelVision
9. Youth Gone Wild

Live at Graspop, Belgium — June 24, 2012 (Solo su Dvd)
1. ‘Kicking & Screaming’
2. ‘Dirty Power’
3. ‘Here I Am’
4. ‘Big Guns’
5. ’18 & Life’
6. ‘American Metalhead’
7. ‘Monkey Business’
8. ‘I Remember You’
9. ‘TunnelVision’


Sito Web: Sebastian Bach Official Website

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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