Ancient Bards – Recensione: A New Dawn Ending

Gli Ancient Bards non sono più una sorpresa. Con solo due album alle spalle, la band romagnola è salita alla ribalta della scena power internazionale, conquistandosi la nomea, e a ragione, di Rhapsody Of Fire con voce femminile. “A New Dawn Ending” è legato a doppio filo ai suoi predecessori, ancora più pomposo e ricercato negli arrangiamenti, ancora più epico nei cori, contraddistinti dal carismatico ed inconfondibile timbro di Sara Squadrani. I nostri hanno compiuto il salto di qualità fin da subito, saltando a piè pari la gavetta da gruppo underground, ed è per questo motivo che per il terzo disco, quello dell’assoluta maturazione, ci sentiamo in dovere di pretendere dagli Ancient Bards una prova da big.

A New Dawn Ending” è composto da nove tracce minuziosamente studiate ed architettate, fin dall’opener “A Greater Purpose”, otto minuti di bordate sinfoniche, tra sezioni di archi, accelerazioni ritmiche ed intermezzi strumentali di pregevole perizia. L’assoluta protagonista del platter è Sara Squadrani, cresciuta ulteriormente in personalità e sempre più atipica tra le frontgirl del genere, dopo la prestazione di classe nell’ultimo Ayreon. E gli Ancient Bards dimostrano il proprio coraggio nella scelta del primo singolo tratto da “A New Dawn Ending”, “In My Arms”, una ballad metallica, orchestrale e dolcissima, che conquista al primo ascolto per il suo crescendo vocale in un vortice di strumenti classici (qui il video). In “The Last Resort” troviamo l’ospitata di Fabio Lione, che con un cantato aggressivo ed intenso, dona quel quid in più ad un brano power metal nell’anima, ma cupo e magniloquente nelle atmosfere. Gli Ancient Bards sfoggiano nei passaggi strumentali l’invididiabile tecnica, anche se nei due brani più lunghi del lotto, soprattutto nella conclusiva title track, risultano un pizzico prolissi e freddi, volendo inserire, quasi forzatamente, passaggi narrati e growl vocals, che vanno ad aggiungersi a fraseggi sui tasti d’avorio e danno la sensazione di allungare solo la minestra.

Ma si tratta di quisquilie, perche “A New Dawn Ending” resta un disco di alto livello, che i fan del power symphonic metal possono tranquillamente acquistare ad occhi chiusi. Gli Ancient Bards non hanno più nulla da imparare dai propri maestri Rhapsody Of Fire, hanno ampiamente dimostrato di poter dire la propria con personalità e di non essere solo un gruppo derivativo. Il futuro è già nelle loro mani.

Voto recensore
7
Etichetta: Limb Music / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01. Before the Storm (intro) 01:39
02. A Greater Purpose 07:55
03. Flaming Heart 06:52
04. Across This Life 04:31
05. In My Arms 05:25
06. The Last Resort 06:06
07. Showdown 12:48
08. In the End 5:11
09. Spiriti Liberi 4:49
10. A New Dawn Ending 16:37


Sito Web: http://www.ancientbards.com/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login