Infinita Symphonia – Recensione: A Mind’s Chronicle

 

Se il buongiorno si vede dal mattino, gli Infinita Symphonia avranno sicuramente di fronte un futuro tutto rosa e fiori. La band capitolina indovina il classico esordio con il botto con “A Mind’s Chronicle”, un disco di caratura superiore, perfetto mix di sonorità power sinfoniche e prog melodiche, suonato con perizia e proposto con una personalità dannatamente straripante. Angra, Symphony X, ma anche Adagio e Vision Divine sono i punti di riferimento, ma i nostri sembrano aver trovato sin da subito un proprio sound ed un’alchimia che rende speciali queste dieci canzoni.

Diciamolo subito, a differenza di molte band di nuova generazione (italiane, ahimé, in primis) gli Infinita Symphonia non puntano solo su ritornelli orecchiabili ed orchestrazioni boombastiche, ma si ricordano di suonare heavy metal, dando sempre il giusto spazio alle chitarre. “Lost In My Own Brain” parte sparatissima, possente nei riff, grintosa nell’incedere come da scuola Symphony X, lanciando la bella voce di Luca Micioni, piena ed espressiva come il genere richiede, fino ad un assolo sinfonico cadenzato. “A Mind’s Chronicle” racchiude musica pensata in fase di songwriting, ma mai fredda e calcolata, perché gli Infinita Symphonia nei momenti giusti viaggiano a briglia sciolta e si lasciano andare alle emozioni. E’ per questo che le song hanno la tendenza a partire in modo soft, introdotte da disegni di pianoforte o arpeggi di chitarra, per poi crescere ed aprirsi in melodie ariose e cangianti. La conclusiva “I Believe In You” ne è l’esempio perfetto, song di classe sopraffina, molto vicina ai Vision Divine per le ritmiche progheggianti, che non vanno ad inficiare sulla fruibilità. E proprio Fabio Lione presta la propria voce a “Here There’s No Way”, un altro gioiello di “A Mind’s Chronicle”, che rappresenta la classica ciliegina su una torta già di per sé molto gustosa. Il picco più alto dell’ album resta “The Illusion”, che sarebbe riduttivo etichettare come semplice ballad, perché racchiude in sé un saliscendi di suggestioni metalliche da brividi lungo la schiena ed una melodia di gran classe. Il pelo nell’uovo? Forse la volontà di non azzardare nulla in fase di arrangiamento, utilizzando sonorità prevedibili. Ma ad andare sul sicuro, è ovvio, si limitano i rischi.

Leviamoci il cappello di fronte all’opera prima degli Infinita Symphonia, una band matura, in grado di interpretare il power prog metal con intelligenza, pur non possedendo la tecnica sopraffina dei big del genere. “A Mind’s Chronicle” è un album spontaneo, ricco di sfumature e a tratti sorprendente e da comprare senza alcuna esitazione.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Scarlet Records / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

1. Intro (verted)
2. Lost In My Own Brain
3. Mighty Storm
4. The Illusion
5. Planet Universe
6. Here There's No Why
7. Only One Reason
8. Lost And Found
9. From Earth To Heaven
10. The Equation Of The End
11. I Believe In You


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