Royal Hunt – Recensione: A Life To Die For

I Royal Hunt sono come il vino buono, migliorano col passare degli anni. Dopo lo scintillante “Show Me How To Live” di due anni or sono, che aveva sancito il ritorno in famiglia del figliol prodigo DC Cooper, la band danese continua a deliziare i nostri padiglioni auricolari con il nuovo “A Life To Die For”. Questo dodicesimo album in carriera conferma ed amplifica ulteriormente la perfetta alchimia compositiva trovata da Andre Andersen e soci, che ci regalano l’ennesimo discone di power metal sinfonico dalle tinte progressive ed hard rock nelle melodie.

“A Life To Die For” contiene sette song tra la più orchestrali, cinematografiche e boombastiche che i Royal Hunt abbiano mai scritto, in grado di raggiungere la magniloquenza del Film Score Metal di turilliana memoria. La lunga opener “Hell Comes Down From Heaven” è una cupa cavalcata metallica, con sezioni di archi e fiati che si rincorrono ed un assolo di chitarra complesso ed ultratecnico. Alla faccia di chi accusa Andersen di lasciare poco spazio alle sei corde. La seguente “A Bullet’s Tale” è la più neoclassica del lotto, una corsa a tappe tra scale di piano e discese di synth, mentre la seguente “Running Out Of Tears” cita nel climax (volutamente o meno…) la mitica “Last Goodbye”, con un DC Cooper contagioso nel refrain. “One Minute Left To Live” è la symphonic metal song per antonomasia, dall’incedere addirittura epico nella coralità, sostenuto da un guitar riff spezzato ed un interpretazione vocale che ci arriva dritta all’anima. Tra pianoforti classici, aperutre angeliche, stacchi ritmici, arrangiamenti cesellati a regola d’arte e momenti ariosi nelle melodie, i Royal Hunt si confermano una gemma preziosa ed unica all’interno del panorama power prog sinfonico, una band pazzesca, capace di stupire ancora, pur mantenendo inalterato un marchio di fabbrica tanto imitato, ma risultato inimitabile.

“A Life to Die For” è un disco legato al passato ed alle hit storiche dei Royal Hunt, ma che cerca di guardare al futuro nella concezione del songwriting. Le tastiere di Andersen sono sempre protagoniste assolute della scena, ma più che ai solismi, lavorano sugli arrangiamenti con un’interpretazione più eroica e strutturata, per valorizzare in ogni momento la classe immensa di DC Cooper.

Ed ancora una volta li ritroveremo nella top ten di fine anno.

Voto recensore
8
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Hell Comes Down from Heaven09:27

02. A Bullet's Tale 05:54

03. Running Out of Tears05:31

04. One Minute Left to Live 05:49

05. Sign of Yesterday06:02

06. Won't Trust, Won't Fear, Won't Beg04:58

07. A Life to Die For 08:38


Sito Web: www.royalhunt.com

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