Gris – Recensione: À l’Âme Enflammée, l’Äme Constellée…

Il progetto Gris ha un solo obiettivo: trovare l’equilibrio fra la gioia e la disperazione.

A partire da questo ambizioso quanto affascinante proposito si sviluppa tutto il discorso artistico del duo franco-canadese, alla seconda prova in studio dopo l’acclamato debut “Il Était Une Forêt” e la fondamentale esperienza “Miserere Luminis” (condivisa con Annatar di Sombres Forêts), entrambe editi intorno al 2008.

Questi lunghi anni di silenzio discografico non sono però trascorsi invano, a giudicare dalla qualità e quantità presenti nel nuovo “À l’Âme Enflammée, l’Äme Constellée…”, mastodontico doppio Cd in cui Icare (voce, batteria, violoncello) e Neptune (chitarra, basso, violino) dimostrano il loro particolare modo di intendere il black metal, inteso come genere culturale e non solo musicale dotato ormai di un alto grado di affinamento e tipizzazione, in grado di rappresentare/raccontare mondi (esteriori e interiori) completi e complessi.

“À l’Âme Enflammée, l’Äme Constellée…” vede infatti la band impegnata nella composizione di due simmetriche metà, che dal black più spoglio e ferale giungono a delicate quanto malinconiche partiture acustiche neoclassiche, descrivendo un’ipotetica traiettoria di pensieri che dall’osservazione del cielo e delle stelle (“L’Aube”, “Igneus”, “Nadir”) si rivolge al proprio io spirituale (“Samsara”, “Moksha”, “Seizième Prière”).

Opera per forza di cose non sempre immediata e di facile assimilazione, questa raccolta di oltre 80 minuti di musica è quanto di più personale, articolato e raffinato potessero produrre i Gris, che, senza paura di fare il classico passo più lungo della gamba, si gettano in un vuoto siderale, popolandolo di contenuti e significati, che appaiono e s’illuminano gradualmente, ma con regolarità, al succedersi degli ascolti.

Inevitabile quindi consigliare la giusta dose di tempo e pazienza, per penetrare a sufficienza lo spesso monto sonoro dei Gris, che con “À l’Âme Enflammée, l’Äme Constellée…” si confermano fra le migliori realtà autenticamente di culto del panorama black internazionale.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Sepulchral Productions

Anno: 2013

Tracklist:

Cd 1

01. L’Aube

02. Les Forges

03. Samsara

04. Igneus

05. Dil

 

Cd 2

01. Moksha

02. Seizième Prière

03. Sem

04. Une Épitaphe De Suie

05. Nadir


Sito Web: http://musique-grise.blogspot.ca/

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